Coronavirus, scontro tra Marche e governo: il Tar sospende l'ordinanza

Dopo il duro scontro tra il governatore Ceriscioli e l'esecutivo, arriva la decisione del Tar. Il ministro Boccia: "Lo Stato c'è e si fa rispettare"

Coronavirus, scontro tra Marche e governo: il Tar sospende l'ordinanza

Sullo sfondo dell'emergenza coronavirus, pochi giorni fa si è acceso lo scontro tra la Regione Marche e il governo giallorosso. All'origine della disputa, la decisione del presidente Luca Ceriscioli di non seguire le istruzione dell'esecutivo e chiudere le scuole della regione. "I tempi di un'ordinanza non possono seguire un andamento così lento. Ventiquattro ore le abbiamo concesse anche per rispetto istituzionale. La cosa migliore era prendere delle misure, non con l'idea di generare panico, ma per dare giuste rassicurazioni ai cittadini", si era giustificato il governatore.

Ma la mossa aveva mandato su tutte le furie l'esecutivo che aveva deciso di impugnare l'ordinanza attraverso l'Avvocatura generale dello Stato, per evitare che le Regioni vadano "in ordine sparso" generando "confusione nei cittadini". Ceriscioli aveva però continuato per la sua strada, spiegando di non avere intenzione di fare passi indietro e lanciando anche una sfida: "Vediamo chi ha fatto bene: noi o il governo che si oppone". "Ho l'impressione che Conte faccia fatica a dare a tutto il territorio indirizzi omogenei. Non possiamo star dietro a questa schizofrenia", aveva poi commentato il governatore delle Marche mentre la sua ordinanza entrava nel vivo e le scuole rimanevano chiuse.

E ora si è arrivati alla fine dello scontro. Il Tar delle Marche, con decreto urgente del suo presidente, ha sospeso in via cautelare l'ordinanza con la quale la Regione aveva disposto la chiusura di scuole e musei e inibito tutte le manifestazioni pubbliche fino al 4 marzo per contrastare la diffusione del coronavirus. "Nel decreto presidenziale si dà rilievo alla circostanza che non sussistevano, al momento di emissione dell'ordinanza regionale, casi accertati di contagio nelle Marche, ma solo rischi relativi alla prossimità del territorio marchigiano con la regione Emilia-Romagna in cui erano stati rilevati casi confermati di contagio da Covid-19", si legge ancora nella nota diffusa dalla giustizia amministrativa.

Subito è arrivata la reazione del governo. "Lo Stato c'è e si fa rispettare - ha commentato il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia -. Avevamo impugnato l'ordinanza della Regione Marche e il Tar l'ha sospesa. Oggi 12 Regioni hanno firmato l'ordinanza unica condivisa nella riunione con il governo, costruita sulle direttive del Ministero della Salute, della protezione civile e dell'istituto superiore di sanità. Puntiamo ad omogeneizzare nel giro di qualche giorno l'azione di tutte le Regioni. L'Italia sta già ripartendo. Mi auguro che il presidente Ceriscioli metta in sicurezza i cittadini marchigiani firmando l'ordinanza unica".