Cipollino fa Cipollino e i sacerdoti del villaggio olimpico si scandalizzano fino a strappargli la fiaccola dalle mani per manifesta indegnità. Cosa ci fa Massimo Boldi a Cortina d'Ampezzo? Il suo mestiere. Fa il comico, ma siccome non è mai stato Buster Keaton non solo parla, si concede al pubblico nazional popolare e lo fa a modo suo, da protagonista dei cinepanettoni. È per quello che andava a Cortina e nessuno lo ha mai confuso per Gustavo Thoeni e neppure per Alberto Tomba, che come personaggio da spettacolo di massa e veloce avrebbe pure avuto un senso. Quindi, perché scandalizzarsi? È una domanda probabilmente inutile, perché le cose vanno sempre così: prima chiami il vip e poi se le cose vanno male ti accorgi che è scivolato su una battuta di troppo.
La storia comunque è questa. Massimo Boldi, Vacanze di Natale 1990, 1991, 1995 e 2000 (quello in scena a Cortina), riceve l'onore di portare la fiamma olimpica per un frammento di percorso. È uno dei Tedofori di Milano-Cortina 2026, l'olimpiade diffusa, l'olimpiade del ghiaccio e del fuoco, l'olimpiade dove la celebrità non è un lusso. Dici, perché Boldi? Semplice. È uno che a modo suo ha dato lustro a Cortina. Tanti magari non erano d'accordo, ma il motivo non poteva che essere quello. Boldi non assomiglia a Filippide, l'uomo della leggenda, l'oplite che corre 42 chilometri e 195 metri da Maratona ad Atene per annunciare la vittoria sui persiani. Boldi, dicono, non ci assomiglia. Non si può neppure dire che siccome quest'anno ha partecipato alla staffetta il cane Chico, primo tedoforo di razza nella storia olimpica, non c'è nulla di male a far sfilare Cipollino. Boldi simboleggia Cortina e ognuno in fondo ha le proprie celebrità. Sbagliato o no l'incarico è stato affidato per questo. Poi capita che il Fatto quotidiano intervisti l'attore tedoforo e la domanda cruciale ci sta. Mi scusi signor Boldi ma lei non sembra avere il fisico da atleta. La battuta è telefonata e Massimo, sciagurato peggio del povero Calloni e della monaca di Monza, risponde come da copione: "Sono un grande atleta della figa e dell'aperitivo". Vergogna. Ha detto figa? Sì, ha detto figa.
I probiviri si sono indignati e con un vade retro immediato hanno ricordato che "portare la Fiamma Olimpica rappresenta un privilegio e una responsabilità". Nessuno di loro aveva visto Vacanze di Natale 1995, con Boldi che sciava seduto sulla tazza del cesso.