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Fdi: "Se è così, lasci". I compagni di Avs aggressivi e nervosi: "Non vi parliamo"

La sinistra imbarazzata contrattacca: "Voi morbosi". E delira: "E Piantedosi?"

Fdi: "Se è così, lasci". I compagni di Avs aggressivi e nervosi: "Non vi parliamo"
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Non vedo, non sento, non parlo. La sinistra quando si tratta di Ilaria Salis fa come le tre famose scimmiette. "Ilaria chi?", è la risposta ricorrente alle nostre domande sull'eurodeputata e il rapporto ambiguo con il suo assistente parlamentare Ivan Bonnin. Proprio ieri su queste pagine vi abbiamo dato conto di una notizia esclusiva: Ilaria Salis e Ivan Bonnin (pur negando pubblicamente una relazione amorosa e sentimentale) vivevano sotto lo stesso tetto. Nella stessa casa. Almeno fino al 29 marzo. Nulla di male direte voi, se non fosse che il regolamento europeo vieti esplicitamente ai deputati di assumere "il proprio coniuge o partner stabile in un'unione di fatto". Il sospetto che i due stiano insieme c'è. Nonostante le smentite. Ad avvalorare i documenti in nostro possesso. D'altronde, come si dice, a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina. Ivan Bonnin è lo stesso assistente (pregiudicato) che è stato sorpreso a Roma, dalla polizia, nella stessa camera d'hotel insieme alla pasionaria Ilaria Salis. Dopo il controllo la deputata di Alleanza Verdi e Sinistra si è affrettata a cambiare subito residenza. Come mai? Lo abbiamo chiesto ai suoi compagni.

Il leader dei Verdi Angelo Bonelli ha preferito non proferire parola. Con noi non ci parla. Meno prevenuto nei nostri confronti il deputato Marco Grimaldi che si sofferma in transatlantico. L'atteggiamento non è pacifico. "Voi volete vedere dal buco della serratura" ci dice mimando anche il gesto. L'onorevole rosso in fin dei conti è simpatico, e rilancia: "Avete già chiesto a Matteo Piantedosi (il ministro dell'Interno ndr) quante camere prenota in hotel?". Ma le regole europee "Le regole europee cosa? Magari lei stava con lui nella stessa casa, ma in due stanze diverse. Separate. Non è reato vivere insieme!". Grimaldi, in un disperato tentativo di difesa di Ilaria Salis, aggiunge che "anche Giovanni Donzelli e Andrea Delmastro vivevano nella stessa casa, e allora?". Sì, ma uno non era l'assistente parlamentare dell'altro, gli facciamo notare. Interviene Nicola Fratoianni che, dopo averci picchiettato sul braccio con fare violento, afferma: "Ma cosa dici, cosa c'entra? Il nervosismo è palpabile, i compagni di Ilaria Salis sembrano irritati. L'argomento non piace. Più pacifico Francesco Emilio Borrelli che non vuole entrare "nelle questioni intime, non l'ho fatto su Piantedosi e non lo farò con la Salis". Gli facciamo notare che il tema è diverso. Matteo Piantedosi non ha violato la legge, ma taglia corto: "Vabbè, se ha sbagliato deve darne conto, ma sappiamo se stanno insieme?". I 5stelle preferiscono non entrare nella mischia. Francesco Silvestri ammette: "Non seguo con passione Ilaria Salis, ho altro a cui pensare". Il dem Matteo Orfini, invece, cade dalle nubi: "Ma stanno insieme? Mi pare avessero smentito" dice il deputato, ricordando che è "più grave la polizia che entra all'alba in una camera d'hotel per controllare una deputata e il suo assistente". Per il dem la cosa "è irrilevante". Gli rispondiamo: ma se vìola le regole? "Beh, Bruxelles farà le sue verifiche".

Sarà... Da Fratelli d'Italia sono in tanti ad intervenire. L'eurodeputato Stefano Cavedagna tuona: "Se è confermata la coabitazione con Bonnin, la Salis si deve dimettere, significa che ha mentito e ha usato soldi pubblici che, nel caso, dovrà restituire".

Anche il senatore Raffaele Speranzon rilancia: "Ilaria Salis continua impacciatamente a nascondere la propria inadeguatezza istituzionale dietro a un dito". Stefano Maullu sostiene che bisogna "fare piena luce sull'uso dei fondi pubblici". Raffaele Nevi, di Forza Italia, parla di "una vicenda inquietante" tanto quanto "il silenzio imbarazzante della sinistra".

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