Il fenomeno sul web tra video e commenti

Ma quelle pagine proliferano da anni

Il fenomeno sul web tra video e commenti
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Tanti volti noti, soprattutto della politica, hanno alzato la voce per denunciare pubblicamente quanto accadeva all'interno del forum Phica.eu, non prima di aver presentato i documenti alle forze dell'ordine. Ma basta fare poche ricerche sul web per imbattersi, per esempio, in "Ipercaforum", un altro sito con una presenza decennale, che tra i vari thread aperti come quelli di attualità, sport e musica, ha quelli dedicati alle "Iperfemmine italiane", catalogate in ordine alfabetico, e alle "Iperfemmine straniere".

Qui ci sono centinaia di personaggi femminili con foto e migliaia di commenti ed espressioni di desideri più o meno leciti, anche sui personaggi politici. Sul premier Giorgia Meloni nel 2014 un utente scriveva: "Mi ispira tante di quelle cose che anche adesso non posso fare a meno di dare libero sfogo alle mie fantasie Una donna da soddisfare in tutte le maniere Non resisto. Su Maria Elena Boschi, invece, nello stesso anno si legge: "Si vede un momento di Renzi braccato da una tettona tutta trafelata, con top bianco".

Nel 2018 è stata la pattinatrice italiana Arianna Fontana a finire su questo tipo di forum per la tuta aderente utilizzata durante la competizione. Ginnaste, cicliste, pattinatrici, sono tutte diventate oggetto di commenti al pari di donne con pantaloni aderenti sulla parte anteriore. Lo stesso premier è stato oggetto di attenzioni simili. Scorrendo i post si notano numerosi commenti cancellati dai moderatori ma molti di quelli che sono rimasti hanno elementi di criticità per chi li subisce.

Ci sono poi siti come xhamster.com, in cui gli utenti possono caricare i propri video e ricevere anche commenti. Video come quello in cui un utente raggiunge il piacere su una foto dell'onorevole Boschi: "Le hai fatto una doccia di s...

", "L'hai devastata", "Putt pezzone di fica", "Puoi farlo sulla ministra (il commento è di 7 anni fa, ndr) Giorgia Meloni?". Video non recenti che continuano a rimanere online, facilmente rintracciabili anche da Google, che ledono l'onore e la dignità della donna, prima ancora che del politico.

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