L'omicidio stradale di sabato pomeriggio a Modena, costato la vita all'89enne Antonietta Berselli mentre viaggiava con la figlia, riaccende i riflettori sul campo nomadi illegale sotto il viadotto Tav, a pochi passi dal centro della città emiliana. È lì che vivono i quattro ragazzi dell'auto pirata che è piombata a folle velocità sulla vettura dell'anziana. A testimoniare il clima di tensione dopo la tragedia è lo stesso sindaco Massimo Mezzetti che, nell'esprimere cordoglio alla famiglia di Antonietta parla di "criminali che, con il loro comportamento, hanno causato la sua morte e determinato paura e apprensione nella zona". E poi aggiunge: "Tutti omettono di scrivere la nazionalità di chi guidava l'auto in fuga e degli altri. Poi mi chiedo perché i minorenni sono subito stati affidati ai genitori? Roba da matti".
L'Alfa 159 con a bordo quattro giovani, infatti, dopo essere incappata davanti a due pattuglie dei carabinieri di Bologna in servizio perlustrativo, ha accelerato la propria marcia cercando di evitare un possibile controllo stradale. Parte un folle inseguimento per minuti interminabili, fino all'incrocio su via Nonantolana. Qui il conducente, nonostante il semaforo rosso, ha sorpassato le auto in coda andando contromano e impattando frontalmente contro l'auto con a bordo madre e figlia per poi finire la propria corsa sul marciapiede. I quattro ragazzi hanno proseguito a piedi la corsa, che si è conclusa poco dopo per tre di loro. Uno di loro si era persino nascosto nel giardino di un'abitazione. "Sembrava un film ha raccontato un testimone al Resto del Carlino -. Mio padre era in casa quando si è accorto del giovane che ha scavalcato il cancello e, dietro di lui, i carabinieri che lo hanno bloccato". Nel frattempo la donna, 89enne, è stata colta da arresto cardiaco a seguito del violento impatto. Nulla ha potuto il personale sanitario, che ha anche provato le manovre di rianimazione sul posto. Trasferita d'urgenza all'ospedale di Baggiovara, Antonietta Berselli è morta poco dopo l'arrivo al pronto soccorso. Sotto choc e disperata, invece, la figlia 58enne.
L'autista ventenne, che non aveva mai conseguito l'esame di guida e dunque trovato senza patente, è stato arrestato per i reati di omicidio stradale aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e omissione di soccorso ed è stato portato, su disposizione della Procura, al carcere Sant'Anna di Modena, in attesa dell'udienza di convalida. Gli altri due presenti nella vettura, minorenni, sono stati affidati ai familiari. All'appello manca il quarto giovane, che è riuscito a dileguarsi in quei momenti concitati. Sulle sue tracce ci sono i carabinieri di Modena, che si stanno occupando anche della ricostruzione dell'accaduto. Di certo è una cronaca pregna di disagio e illegalità, quella che si è consumata tra le strade modenesi nel fine settimana. Persino quell'auto che sfrecciava con i quattro giovanissimi era priva di copertura assicurativa. "Sono anni che denunciamo la pericolosità sociale di quell'accampamento, dove vengono svolte attività illegali, anche gravi, note a tutti - ha commentato il consigliere comunale capogruppo della Lega Giovanni Bertoldi -. Sono necessarie misure radicali.
Il campo deve essere sgomberato e chiuso, con l'intervento delle forze dell'ordine, l'utilizzo di mezzi idonei e il posizionamento di barriere in cemento per impedirne una futura rioccupazione. I modenesi non possono rischiare la vita ogni volta che escono di casa".