Funerali di Stato per Sassoli. Insulti dall'eurodeputato Afd

Via libera del Consiglio dei ministri alla delibera dei funerali di Stato per David Sassoli

Funerali di Stato per Sassoli. Insulti dall'eurodeputato Afd

Via libera del Consiglio dei ministri alla delibera dei funerali di Stato per David Sassoli. Le esequie si terranno venerdì alle 12 a Roma. I presidenti della Commissione europea e del Consiglio Europeo, Ursula von der Leyen e Charles Michel, parteciperanno alle esequie. E dagli Usa la vicepresidente Kamala Harris in un tweet lo ha ricordato come «un grande europeo impegnato verso gli ideali della democrazia».

Ieri gli ambasciatori dei 27 presso l'Ue riuniti a Bruxelles hanno osservato un minuto di silenzio per rendere omaggio alla memoria di Sassoli. Lo ha reso noto la presidenza di turno francese dell'Unione a cui spetta il coordinamento delle cicliche riunioni dei rappresentanti permanenti dei Paesi Ue, il cosiddetto Coreper.

Ma davanti a tanto sostegno anche note orrendamente stonate: «Finalmente quel bastardo se n'è andato». Non bastava la follia no vax di queste ore: ieri, Nicolaus Fest, eurodeputato dell'Afd, la formazione di estrema destra tedesca, ha esultato per la morte del presidente del Parlamento europeo. In una chat interna del partito avrebbe insultato senza usare giri di parole il giornalista, definendolo «un antidemocratico, una vergogna per qualsiasi idea parlamentare». I messaggi sarebbero stati screenshottati dall'emittente tedesca Ard, che riporta la notizia. Subito sgomento e sdegno da parte di molti, tra cui il leader del partito, Jorg Meuthen, che ha preso le distanze dalle orribili dichiarazioni. «Una tale affermazione su un collega che è appena morto dopo una grave malattia - ha detto - è inquietante, profondamente ripugnante e imperdonabile». Meuthen aveva espresso le condoglianze alla sua famiglia e ai suoi amici. Fest che in un primo momento non ha smentito e anzi sulla pagina Facebook ha accusato Sassoli di «aver coperto presunti frodi e scandali» di alcuni eurodeputati, ha poi fatto marcia indietro. «Le mie parole sulla morte di Sassoli sono state inappropriate. Mi dispiace. Se fosse ancora vivo, gli chiederei scusa». Un pentimento che arriva a tarda sera, quando ormai i politici fuori e dentro al suo partito e gli europarlamentari indignati lo avevano duramente criticato. Sulla questione, da quanto si apprende, è intervenuta anche la vicepresidente del Parlamento europeo, Katarina Barley, esponente del Partito socialdemocratico tedesco (SpD), che ha definito Sassoli un presidente dell'assemblea «rispettato e stimato al di là delle divisioni di partito, anche perché non tollerava l'estremismo di destra e l'odio al Parlamento europeo».

E intanto sono in corso gli accertamenti della polizia postale sui post no vax comparsi sul web dopo la morte divSassoli. Sui social infatti sono state diffuse fake news che mettevano in relazione la sua morte con il vaccino. E non ritratta neppure il no vax Franzoni denunciato per sue frasi: «non mi pento, anzi me ne vanto».

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