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La Germania punta la Salis: si muove il Procuratore generale

Aperto un fascicolo di massimo livello in concerto con l'Ungheria, nel mirino le violenze della Hammerbande. Non si esclude la convocazione dell'eurodeputata

La Germania punta la Salis: si muove il Procuratore generale
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Arrivano le prime conferme direttamente dalla Germania dopo le anticipazioni de Il Giornale in cui veniva delineato il perimetro in cui Ilaria Salis e i suoi compagni avrebbero agito a Budapest nel febbraio del 2023 e in cui si spiegava che ci potesse essere un'indagine a suo carico proprio da parte del Paese guidato da Merz, non solo nell'Ungheria di Orbán.

Secondo quanto risulta al Giornale il livello delle indagini in corso sarebbe del profilo più alto possibile: il fascicolo, sarebbe nelle mani della Procura Generale della Germania. I tedeschi, infatti, sarebbero interessati a comprendere il movimento (al cui interno potrebbe orbitare Ilaria Salis) che ruota attorno alla loro connazionale, tale Maja T, condannata di recente da un tribunale ungherese a 8 anni di reclusione con l'accusa di aver partecipato agli attacchi antifa del 2023 a Budapest, quando un gruppo di persone mascherate ha aggredito violentemente alcuni partecipanti a una commemorazione del Giorno dell'Onore.

A parlarne ieri sera in diretta da Lilli Gruber è stato il direttore del settimanale tedesco Die Zeit, Giovanni di Lorenzo: "Ci sono delle indagini in corso in Germania, anche a livello molto alto, non solo contro di lei, ma per un gruppo di persone, e per quello che sappiamo anche in Ungheria. Perciò, ciò che è stato detto relativo a delle segnalazioni dall'estero per noi è vero". E sembra proprio che le indagini si riferiscano "ad attività estremiste", precisa dopo la domanda della conduttrice.

Una polemica scaturita subito dopo il controllo effettuato sabato mattina a Roma da parte della polizia, che si è recata nell'hotel in cui alloggiava l'europarlamentare dopo una segnalazione di un paese dell'area Schengen. Ma, dopo il riconoscimento, ed essendosi accorti che avevano di fronte una persona protetta dall'immunità, si sono fermati senza procedere ad alcuna perquisizione, a differenza di quanto sostenuto dalla Salis.

Ma c'è di più, perché l'esponente di Avs era accompagnata dal suo assistente a Bruxelles, Ivan Bonnin, che ha precedenti con la giustizia ed è noto anche per altri motivi alle forze dell'ordine. Un elemento che non si sposa al meglio con uno stipendio coperto dai soldi dei contribuenti. Insomma, la vicenda si fa sempre più fitta, anche se dall'opposizione non c'è ancora nessuna presa di distanza.

In Germania, però l'attenzione è massima: ci sono in corso due grandi processi contro i membri della "Hammerbande", l'organizzazione di estrema sinistra tedesca definita dal Dipartimento di Stato americano "gruppo terroristico" di cui uno a Dresda e uno a Düsseldorf. Secondo quanto spiegano fonti qualificate tedesche a Il Giornale, l'inchiesta che riguarderebbe Ilaria Salis si potrebbe inserire nell'ambito di questi processi, in particolare quello di Düsseldorf.

A inizio gennaio presso la Corte d'appello della città tedesca è iniziato un processo contro sei membri della "Hammerbande" implicati nel 2023 nei pestaggi a Budapest per cui anche Ilaria Salis era stata arrestata in Ungheria. Il processo è iniziato il 13 gennaio con cinque donne e un uomo di età compresa tra i 22 e i 25 anni imputati. Secondo l'accusa, tutti gli imputati avrebbero partecipato agli attacchi avvenuti dal 9 all'11 febbraio 2023 in occasione della manifestazione di estrema destra, dove diverse persone sarebbero state aggredite con spray al peperoncino, pugni, manganelli, un martello e un'altra arma contundente.

Le vittime chiamate a testimoniare parlano di nove persone che hanno partecipato al pestaggio e dicono di essere arrivate a Budapest come turisti e di non fare parte di nessuna organizzazione di estrema destra.

Il processo dovrebbe riprendere il 14 aprile e, secondo la fonte de Il Giornale, "il tribunale ha fissato un totale di 72 udienze fino a gennaio 2027 in cui Ilaria Salis potrebbe essere chiamata a testimoniare".

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