Giorgia Meloni attacca Conte: "Deriva autoritaria e liberticida"

Pesantissimo attacco della leader di Fratelli d'Italia contro il presidente del Consiglio, che questa mattina si è ancora una volta rifiutato di far votare il Parlamento, limitandosi ad una semplice informativa in vista del prossimo consiglio europeo: "Deriva autoritaria e liberticida"

Giorgia Meloni attacca Conte: "Deriva autoritaria e liberticida"

Una frattura ormai insanabile quella fra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed i partiti appartenenti all'opposizione Lega e Fratelli d'Italia. Già questa mattina la tensione è stata altissima, quando il premier ha raggiunto la Camera dei Deputati per leggere la sua ennesima informativa.

Un fatto, questo, che ha mandato su tutte le furie gli avversari politici, che si aspettavano invece di potersi esprimere mediante voto sul prossimo consiglio europeo in programma per questo venerdì. Una possibilità che è stata ancora una volta negata al Parlamento, malgrado quanto stabilito dalla legge 234 del 24 dicembre 2012. Da qui la decisione di abbandonare l'Aula come segno di protesta.

"Noi di Fratelli d'Italia siamo rimasti fuori dall’Aula come segno di protesta per la sua decisione di mortificare ancora una volta il Parlamento e svilirne il ruolo. È evidente che Lei, Presidente Conte, non teme il voto dell’opposizioni ma della sua stessa maggioranza. Da mesi ormai, un Governo che non ha alcuna legittimazione popolare, continua ad andare avanti con la decretazione d’urgenza. Per quanto ancora volete fuggire?", è il duro attacco lanciato questo pomeriggio da Giorgia Meloni sulla propria pagina Facebook. "Oggi Fratelli d’Italia si è rifiutato di rendersi complice dell’ennesima violazione da parte del Governo Conte delle norme della Repubblica e delle dinamiche istituzionali della nostra democrazia. La Legge 234/2012 prevede espressamente all’articolo 5 che per 'ogni iniziativa volta alla conclusione di accordi tra gli Stati membri dell'Unione europea (...) che producano conseguenze rilevanti sulla finanza pubblica (...) il Governo assicura che la posizione rappresentata dall'Italia nella fase di negoziazione degli accordi tenga conto degli atti di indirizzo adottati dalle Camere'. Non c’è alcun dubbio interpretativo, la legge è chiarissima", ha proseguito la leader di Fratelli d'Italia.

Le accuse nei confronti del presidente del Consiglio sono pesantissime. "Conte e il Governo, per trattative sulle misure europee per fronteggiare la crisi causata dal Covid, deve tenere conto degli atti di indirizzo del Parlamento. Invece Conte ha deciso ancora una volta di calpestare la legge e si è presentato in Parlamento solo per una informativa senza consentire al Parlamento di votare gli atti di indirizzo. Una deriva autoritaria e liberticida che non possiamo avallare e che ci ha costretti ad abbandonare l’Aula durante l’ennesimo show di Conte. Possibile che i presidenti di Camera e Senato subiscano queste umiliazioni in silenzio?", ha aggiunto la Meloni, che si è poi soffermata sulle difficili condizioni in cui si trovano coloro che ancora aspettano la cassa integrazione. "Il Governo reintroduce l’obbligo di contrattazione sindacale che il Parlamento aveva tolto dal decreto Cura Italia grazie alle battaglie di Fratelli d’Italia. Così, invece di ridurre i tempi, aggiungono lungaggini e burocrazia. Ripresenteremo l'emendamento e vedremo chi farà gli interessi dei cittadini e chi quelli dei sindacati", ha dichiarato, decisa a dare battaglia.

A criticare pesantemente il comportamento delle opposizioni i rappresentanti del Movimento CinqueStelle. "Crediamo che da questa crisi possa nascere una grande opportunità. In questa pandemia, l'Italia della politica ha fatto scelte coraggiose anche se i primi a sperare nel fallimento del Paese sono stati Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Un'opposizione che non è all'altezza di questo tragico momento", ha affermato in Aula Filippo Scerra, portavoce grillino alla Camera. "Per tre mesi hanno continuato con le notizie false, destre sovraniste che vogliono affossare gli interessi del nostro Paese. Queste opposizioni pur di inseguire i consensi sono disposte a sacrificare tutto perfino l'interesse del Paese. Dal Papeete in poi gli italiani però hanno capito".

Un intervento, quello di Scerra, immediatamente ripreso dalla presidente di Fratelli d'Italia. "Giuseppe Conte lascia per qualche ora la 'Villa dei Famosi' per fare il suo monologo in Parlamento e va in scena lo stesso gioco delle parti che abbiamo visto sull'informativa dell'emergenza Covid: il premier recita la parte dello statista illuminato, responsabile e dialogante mentre il suo braccio armato, il M5S, si mette di nuovo all'opera e attacca duramente le opposizioni, accusandole di ogni nefandezza possibile e immaginabile", ha commentato la Meloni. "Una strategia della tensione alla quale non parteciperemo, per rispetto dell'Italia e delle risposte che aspetta. Continueremo a fare le nostre proposte, a offrire soluzioni, e a dire la nostra sulle mancanze di questo Esecutivo. Saranno gli italiani a giudicare".