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Il governo in campo a fianco dell'agente ferito a Roma. "Non riuscirete a intimidire lo Stato". Matone minacciata

Il post della Meloni. Il ministro Piantedosi telefona al poliziotto: "Ti siamo vicini"

Il governo in campo a fianco dell'agente ferito a Roma. "Non riuscirete a intimidire lo Stato". Matone minacciata
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Si sa, gli anarchici puntano al caos. Al disordine. Ci sono riusciti, sabato sera a Roma. Una bottiglia ha colpito in testa un funzionario della Polizia di Stato, un agente. Un "nemico" per citare i compagni scesi in piazza per solidarizzare con il terrorista Alfredo Cospito in carcere al 41bis. "La polizia crea tensione immotivato, ci criminalizza" dicono loro sui social e sulle chat Telegram, ma la storia è un'altra: quella di un poliziotto finito in ospedale per aver fatto il suo lavoro.

La politica si è schierata al fianco dell'agente ferito, peccato che a farlo non sia stata tutta la politica, ma solo una piccola parte. In particolare, quella di centrodestra. Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso la sua solidarietà e vicinanza. Poi, il monito: "A chi pensa di intimidire lo Stato con la violenza diciamo una cosa semplice: non ci riuscirete. Il Governo è al fianco delle Forze dell'ordine e non arretrerà di un passo davanti a chi semina violenza, caos e paura" ha scritto sui suoi social Giorgia Meloni.

Gli anarchici parlano di "accanimento mediatico" e rivendicano l'accaduto. Per loro, per i violenti rossi, è "la polizia a creare tensione immotivata", a "occupare i quartieri della città con le camionette". Come se gli agenti fossero andati a cercare lo scontro. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha sentito al telefono il vicedirigente della Digos, Francesco Romano, rimasto ferito e ha espresso tutta la sua preoccupazione per il clima d'odio che soffia sulle città. Da Milano a Roma.

"In una fase in cui le manifestazioni diventano sempre più spesso occasione per atti di violenza gratuita, l'impegno, la professionalità e il coraggio delle forze di polizia rappresentano un esempio di civiltà per tutti, un presidio irrinunciabile per la convivenza civile" ha detto Piantedosi, facendo sapere che presto riceverà al Viminale il poliziotto preso di mira dai manifestanti che, contro le indicazioni della Questura di Roma, hanno dato il via ad un corteo non autorizzato. Il Presidente del Senato Ignazio La Russa ha condannato con fermezza la violenza. Lo stesso ha fatto il Presidente della Camera Lorenzo Fontana. "La violenza eversiva non può più essere sottovalutata" è l'allarme lanciato da Domenico Pianese, segretario generale del Sindacato di Polizia Coisp.

Una violenza che colpisce ancora. Questa volta con le minacce per posta. L'onorevole della Lega Simonetta Matone (nella foto) è stata vittima di una mail molto minacciosa: "muori subito". Non solo, le augurano di finire "gettata in un sacco della spazzatura". L'abbiamo raggiunta al telefono: "Andiamo avanti" ci dice. "Ho ricevuto queste minacce dopo le mie dichiarazioni sulle manifestazioni di sabato. Mentre la Lega era in piazza Duomo pacificamente, a Roma gli anarchici spaccavano la testa ad un poliziotto e a Milano creavano scompiglio con delle cariche contro gli agenti. Questi strumentalizzano la pace, ho semplicemente detto questo e, dopo le mie dichiarazioni, ho ricevuto le minacce di morte". Secondo la parlamentare leghista c'è una correlazione. "C'è chi strumentalizza le mie parole - dice - e questi sono i risultati, ma non mi fermeranno".

Una cosa è certa, il governo vuole fare di più sulla sicurezza, questa mattina in Commissione Affari Costituzionali si parlerà proprio del decreto

che verrà vagliato dalla Camera domani. Inutile dire che è già scoppiata la protesta, ma c'è chi assicura nella maggioranza che "è necessario". Gli anarchici rispondono: "vogliono criminalizzarci" e promettono battaglia.

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