Il senatore del M5s Roberto Scarpinato chiede (e ottiene) dal Csm fascicoli (riservati) professionali dei magistrati in servizio. Il caso che il Giornale è in grado di raccontare, con documenti alla mano, solleva dubbi. E pone una domanda semplice, quanto scontata: può un senatore della Repubblica avere accesso ad atti riservati sulla carriera di un pubblico ministero in servizio? Il caso riserva anche un altro giallo: il senatore Scarpinato ha consegnato al Csm una doppia istanza, con due date, per ottenere notizie riservate su un giudice. Perché due richieste? Con due date? E soprattutto con quale motivazione il Csm, l'organo di autogoverno della magistratura italiane, ha autorizzato la consegna della documentazione nelle mani del senatore del M5s? Stiamo parlando dello stesso organo che per tutelare la privacy dei giudizi sanzionati ne omette il nome.
Passiamo ai fatti. Il destinatario dell'incursione di Scarpinato al Csm è Anna Gallucci, pubblico ministero in servizio alla Procura di Pesaro. La giudice a inizio dicembre rilascia un'intervista a la Verità in cui parla della sua esperienza alla Procura di Termini Imerese, in Sicilia. Nell'articolo viene citato anche il dottor Scarpinato. Il 5 dicembre 2025 l'ex procuratore generale di Caltanissetta deposita al Csm la prima istanza per ottenere il fascicolo professionale della giudice Gallucci. Passano 13 giorni e Scarpinato deposita una seconda istanza con la stessa richiesta. La motivazione che accompagna la richiesta è "motivi di giustizia". Qui il primo mistero. Evidentemente Scarpinato avrebbe intenzione di querelare la giudice e avrebbe bisogno di conoscere il percorso professionale della sua controparte? Quello di Scarpinato (la querela) è un fine di giustizia? Per valutare se è stato diffamato servono gli atti professionali del magistrato?
Ma il vero giallo riguardano le due richieste. Perché due a distanza di due settimane l'una dall'altra?
Forse la prima istanza sarebbe stata ritenuta inammissibile?
Mentre la seconda avrebbe incassato il parere favorevole della quarta commissione (quella cui compete la verifica della carriera dei magistrati), consentendo al Consiglio di presidenza di consegnare la documentazione al dottor Scarpinato. In attesa di avere le dovute risposte sia dal Csm che dal senatore del M5s, resta il tema di un atto molto forte da parte di un senatore della Repubblica contro un magistrato.
Anna Gallucci è stato un volto di punta del Sì nella campagna elettorale al referendum sulla separazione delle carriere. La richiesta di Scarpinato potrebbe però diventare un boomerang. Per le stesse ragioni la giudice Gallucci potrebbe chiedere il fascicolo professionale dell'ex procuratore Scarpinato