Che la rete civica sia una realtà "radicata e vitale" nel nostro Paese, come sostiene il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, è una constatazione non più archiviabile come fenomeno da ascrivere esclusivamente alle amministrazioni locali. E una conferma arriva dall'evento che si è tenuto ieri a Roma dove sindaci, assessori regionali, e presidenti di provincia si sono riuniti per lanciare il "Manifesto dei sindaci civici per l'Italia". A introdurre i lavori il già citato primo cittadino palermitano che ha ribadito l'idea di costruire una proposta politica dal basso, in dialogo con le forze del popolarismo europeo.
Il fenomeno delle liste civiche - almeno a livello territoriale - è un fenomeno in crescita. E un confronto diretto con il centrodestra, soprattutto con l'anima moderata della coalizione è un passo indispensabile, come sostengono molti esponenti di Forza Italia, un passo necessario non solo per allargare la base del consenso del centrodestra ma anche per dare un ruolo di primo piano all'ala moderata dell'alleanza.
Non è un caso che l'iniziativa, ospitata a Palazzo Venezia, ha visto la partecipazione di esponenti di spicco del partito fondato da Silvio Berlusconi come lo stesso leader Antonio Tajani e il senatore Maurizio Gasparri. "Abbiamo risposto con entusiasmo all'appello dei civici - conferma il senatore azzurro - perché il territorio ha bisogno di risorse, attenzione e ascolto". I civici, insomma, come risorsa per il rinnovamento stesso della politica del fare, a partire dalla sicurezza urbana e da un piano nazionale contro il dissesto idrogeologico, giudicate entrambe le emergenze su cui focalizzare l'attenzione. Altri punti del "manifesto" riguardano l' autonomia finanziaria, la semplificazione amministrativa con la riduzione dei tempi di realizzazione delle opere pubbliche, il sostegno alle imprese locali, le infrastrutture e la mobilità. Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia e presidente, ha richiamato l'esigenza di semplificare i livelli istituzionali e normativi, rimettendo al centro le comunità locali. Ha inoltre evidenziato la necessità di una riforma dei partiti, affinché il civismo trovi uno sbocco anche a livello nazionale. Appello raccolto da Tajani che nel suo video messaggio ha sottolineato che "Forza Italia sarà un punto di riferimento per tante liste che hanno bisogno di contatti, di collegamenti, di risposte dal Parlamento nazionale e dal governo centrale".
Tajani ha anche ricordato il pensiero di Berlusconi che considerava i movimenti civici "il sale della politica territoriale", perché danno "risposte sul territorio direttamente con la passione", "senza voler essere uomini di parte collegate a un partito o a un altro".