Una via alberata a Milano. È qui che batte il cuore di Ilaria Salis, perché è in quella strada, nella zona tra Città Studi e Susa, che l'eurodeputata di Avs aveva fissato la sua residenza insieme al suo assistente parlamentare, Ivan Bonnin. Ed è lì, a quell'indirizzo della coppia (che non riveleremo per tutelare comunque la privacy degli interessati) che ieri ci siamo recati. Trovandoci davanti un viale molto lungo, caratterizzato da alberi e aiuole. In una zona trafficata dalle auto, disseminata dai negozi, quelli di una volta che trovi nei paesi di provincia. C'è la torrefazione, il macellaio, la frutteria. E tanti bar con i dehors, animati da un via vai di ragazzi. L'appartamento che ospita Salis è il suo assistente è in un palazzo di otto piani, con quarantadue unità immobiliari e piccoli balconcini. La facciata giallorossa, quasi a richiamare le origini romane di Bonnin. Sul videocitofono il cognome del collaboratore della Salis non c'è. Tutti quelli degli altri condomini, invece, sono in stampatello, scritti al computer. Tranne uno, impresso a penna su un'etichetta ormai sbiadita e illeggibile. Decidiamo di suonare, ma alla targhetta anonima non risponde nessuno. Così proviamo a citofonare ai vicini, per trovare le conferme già nero su bianco sui documenti reperiti in esclusiva dal Giornale. "Ivan Bonnin?". "No, non siamo noi", risponde un ragazzo, che taglia subito corto. "Ha sbagliato", si affretta a dire un'anziana.
Alcuni non sono in casa, l'orario, d'altronde, è quello d'ufficio e a Milano, si sa, la gente lavora. Poi il colpo di fortuna. Il videocitofono si illumina e risponde una signora gentile, alla quale chiediamo aiuto: "Cerchiamo Ivan Bonnin, ci può indicare il citofono?". La donna non sa precisamente quale sia l'interno dell'appartamento corrispondente all'assistente dell'Europarlamentare di Avs: "No, il numero di preciso non lo so, ma abita qui. Lui è proprietario, anche se non vive qui in pianta stabile". E Ilaria Salis? "Lei l'ho incrociata una volta", spiega la donna. E che l'europarlamentare di Avs fosse di casa in quella via lo conferma lei stessa, con la scelta di presentare il suo libro, Vipera in un locale a poche centinaia di metri dall'appartamento e dall'altra parte della strada, che promuove i valori di resistenza e cambiamento, mentre offre cibo e musica agli avventori. È qui che il 3 luglio scorso Ilaria Salis ha fatto il suo debutto da scrittrice.
E a organizzare l'evento, pubblicato sulla pagina Instagram dell'eurodeputata con tanto di indirizzo e tag delle associazioni di lotta e "vicinato", una libreria "social-popolare" poco distante da casa di Bonnin, sullo stesso marciapiede ma qualche metro più in là. Ieri, però, nella via milanese, nessuna traccia della Salis e del suo assistente.