Maurizio Gasparri non si tira indietro, nel momento difficile della vittoria del No al referendum. "La battaglia storica di Forza Italia per la separazione delle carriere era giusta - dice il capogruppo azzurro al Senato - le nostre proposte vanno confermate, il mercimonio al Csm è sotto gli occhi di tutti e l'arroganza dei magistrati si dimostra anche in queste ore, con quelli dell'Anm di Napoli che cantano Bella ciao, gli eccessi sui social, il consigliere di Cassazione che minaccia l'avvocato, tutto materiale che manderò al Quirinale, non è un clima serio". Ma i perché di questa sconfitta, la necessità di autocritica? Per Gasparri bisognerà fare una riunione, analizzare i risultati, decidere il da farsi sulla giustizia. Però, non credo che l'errore sia stato alzare i toni o dare un significato politico al referendum- spiega- ci sono state dichiarazioni sbagliate da entrambi i lati, ma non me la sento di giocare allo scaricabarile, semmai la politicizzazione del messaggio bisognava farla di più, che c'è di più politico della giustizia? Però, il loro slogan era falso ma efficace: la Casta vuole appropriarsi della magistratura. Mentre il nostro era più articolato, andava nel merito della riforma".
Ma a spiegare il risultato del voto anche questo non basta e per il presidente dei senatori azzurri sono entrati in gioco anche stavolta fattori esterni. "Il referendum confermativo - sottolinea Gasparri - è una mala bestia, si vota sul merito ma anche su altro e storicamente vince il No. Nel 2006 sulla devolution del governo Berlusconi, bocciata. Nel 2016 la riforma Renzi, con tanti aspetti popolari, bocciata. Ora di nuovo. Nei processi di riforma il clima diventa incandescente, pesano molte cose". Risulta che una parte dell'elettorato di Fi abbia scelto il No, ma Gasparri dice alt: "Macché, parlavano del 17%, dopo mezzora è sceso all'11, che è fisiologico, mica stiamo in caserma. Lo studio dei flussi mi fa pensare alla pomata antiatomica di cui parlava Eduardo in una delle sue opere. Tra malafede e ignoranza, ci si ritrova a commentare cazz Non avevano detto i sondaggisti che più gente votava più vinceva il Sì? Ecco, meditino ora".
Ma contraccolpi sul governo ce ne saranno? "Dobbiamo fare autocritica tutti. Gli altri alzeranno la testa e i toni, ma non vinci mai e non perdi mai per sempre e guerre o crisi energetica peseranno sulle elezioni più di questo voto".