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"C’è il jolly per il turismo: nuovi calendari scolastici"

Il ministro: "Scaglionare ed evitare gli affollamenti durante le vacanze. Dialogo in corso con Valditara"

 "C’è il jolly per il turismo: nuovi calendari scolastici"
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Si è aperta ieri la terza edizione del forum internazionale del turismo. Il tema centrale è l'under-tourism. Cos'è l'under-tourism? Lo chiediamo al ministro Daniela Santanchè.

"Una cosa semplice: occuparsi dello sviluppo del turismo in una parte grandissima del territorio nazionale che è esclusa finora dai grandi flussi del turismo, sebbene sia molto attraente. Penso soprattutto ai piccoli borghi e alle aree interne di molte regioni. Oggi il flusso degli stranieri si concentra nelle città più celebri e nelle città d'arte. Ma il 96 per cento del territorio del nostro paese è sostanzialmente escluso. È lì che possiamo crescere. Crescere moltissimo e superare ulteriormente i nostri attuali record. Dobbiamo cambiare paradigma".

Cosa vuol dire cambiare paradigma?

"Vuol dire governare e gestire i flussi. Sia i flussi delle persone sia i flussi del denaro. Ci interessa alzare la qualità, che vuol dire anche che si alza la quantità della spesa. L'Italia è una Nazione che deve sempre puntare sulla qualità. Siamo una eccellenza. Tutti ce lo riconoscono".

Il turismo è la nostra carta d'identità all'estero?

"Esatto. È il linguaggio col quale l'Italia si presenta al mondo. Racconta chi siamo come Nazione, come sappiamo ospitare, organizzare, valorizzare la nostra identità. È anche su questo terreno che si misura la credibilità di un governo".

Lei dice che bisogna cambiare. Come si cambia?

"Con quelle che sono le politiche che sta attuando il nostro governo. Per troppo tempo il turismo è stato considerato una rendita naturale, qualcosa che funzionava da solo. Noi abbiamo scelto un approccio diverso: programmazione, investimenti e responsabilità politica. Il turismo non vive di inerzia, vive di scelte".

Mi faccia qualche esempio.

"Un piano casa per i lavoratori del turismo, sul quale abbiamo messo 120 milioni. O l'attenzione per la montagna. Abbiamo messo risorse sugli impianti di risalita, sulla sostenibilità, sull'intrattenimento, sull'innevamento artificiale, sul cicloturismo, aree di sosta, sui cammini".

Le olimpiadi Milano-Cortina?

"Sono una opportunità straordinaria anche perché è la prima Olimpiade diffusa. Miliardi di persone guarderanno all'Italia. Tu pensa la grandiosità della campagna di comunicazione nel mondo attraverso le olimpiadi. Gli effetti positivi li vedremo soprattutto nei prossimi due anni. Non solo Cortina e Milano, tutta l'Italia crescerà. Sarà ancora più famosa".

Lei ha parlato di destagionalizzazione. In cosa consiste?

"È ormai risaputo che il nostro calendario scolastico concentra le vacanze principalmente in due periodi dell'anno, a differenza di quanto avviene nella maggior parte degli altri Paesi occidentali, dove le pause scolastiche sono suddivise in modo più equilibrato lungo l'intero arco dell'anno. Questa peculiarità non agevola il turismo interno, poiché genera affollamenti stagionali e limita la possibilità per le famiglie di viaggiare in periodi diversi dall'alta stagione. Proprio per questo, stiamo dialogando con il collega Valditara per lavorare su una graduale revisione dei piani scolastici, nei quali integrare viaggi alla scoperta dell'Italia più segreta e più vera cioè quella del Made in Italy, e del calendario scolastico, ispirandoci ai modelli europei più moderni e flessibili".

In che modo cambierà il calendario scolastico?

"Su questo ne bisognerà discutere regione per regione".

Al Forum parteciperà il ministro Lollobrigida. Sono possibili sinergie tra turismo ed industria alimentare?

"Certo. Al Forum lanceremo insieme a Lollobrigida il turismo Dop".

Con Piantedosi parlerete del patto di Amalfi. Cos'è?

"È un patto tra molti Comuni che soffrono di più la pressione turistica che si fonda su una carta firmata ad Amalfi. Con due obiettivi: migliorare e governare i flussi dei turisti, e aumentare la sicurezza".

La sicurezza è importante?

"Si, per il turismo è assolutamente fondamentale. I turisti che vengono in Italia vogliono un paese sicuro. È il nostro biglietto da visita".

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