"Correte, c'è un'emergenza, in casa ci sentiamo tutti male". È stato il figlio più grande di casa Kola a chiamare i soccorsi prima di morire con tutta la sua famiglia - madre, padre e sorella, stroncati da un killer invisibile, il monossido di carbonio, che non ha lasciato scampo a nessuno. Un dramma reso ancora più tragico da un dettaglio emerso ieri: i soccorsi sono arrivati in ritardo perché il ragazzo, già stordito dal gas, ha dato l'indicazione sbagliata del numero civico dell'abitazione di Porcari, in provincia di Lucca, dove la famiglia di origini albanesi abitava solo da pochi mesi. Quando gli operatori sanitari dell'ambulanza sono riusciti ad individuare il civico giusto era ormai passata un'ora e il 22enne Hajdar era già morto, insieme alla sorella Xhesika, di 15 anni, e ai genitori, il 48enne Arti e Jonida, sua coetanea. Verniciatore lui, casalinga lei, erano arrivati in Italia una decina di anni fa con i due figli, il più grande lavorava in un'azienda elettromeccanica della zona, mentre la 15enne andava ancora a scuola.
Poco prima di perdere conoscenza Hajdar ha chiamato il 112 per chiedere aiuto, ma ha invertito le cifre del numero civico. L'ambulanza, arrivata al civico indicato, non riusciva a trovare la famiglia, perdendo tempo prezioso. I soccorritori del 118 a quel punto hanno chiesto aiuto ai carabinieri, che sono riusciti a risalire, tramite il gestore telefonico, all'indirizzo del ragazzo che però, essendosi trasferito da poco nella nuova casa con la famiglia, risultava ancora abitante in un'altra zona di Porcari dove vive lo zio Durim. Soltanto dopo che i carabinieri sono andati a casa dell'uomo è saltato fuori l'indirizzo giusto. Quando lo zio Durim è entrato nell'abitazione con i militari e due vicini di casa, verso le 21,40, ormai c'era poco da fare per i parenti. Anche lui ha avuto un malore e accasciandosi a terra ha sbattuto la testa.
Si sono sentiti male pure i carabinieri e i vicini di casa. Il sostituto procuratore Paola Rizzo ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo plurimo a carico di ignoti e ha incaricato i vigili del fuoco di compiere accertamenti sulla caldaia.