Luigi De Magistris: "Cori? È razzismo di Stato"

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris usa la tragedia di San Siro per attaccare (ancora una volta) il ministro degli interni, Matteo Salvini

Luigi De Magistris: "Cori? È razzismo di Stato"

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris usa la tragedia di San Siro per attaccare (ancora una volta) il ministro degli interni, Matteo Salvini. Su Twitter il primo cittadino partenopeo ha commentato così la morte del tifoso nerazzurro: "Poteva mai essere sospesa la partita Inter-Napoli in un Paese che vive sempre più di razzismo di Stato e che vede nel Governo un ministro dell’Interno che dovrebbe garantire la sicurezza negli stadi ma che cantava qualche anno fa cori razzisti contro i napoletani?".

Poi ai microfoni di Radio CRC, il sindaco di Napoli è tornato a rincarare la dose sui cori contro Koulibaly. "Condivido quello che ha detto Ancelotti, la partita andava assolutamente interrotta come tra l’altro più volte sollecitato. Questo ha inciso sicuramente su uno stato di agitazione e nervosismo da parte dei nostri giocatori. Ho apprezzato tantissimo il tweet di Koulibaly - ha detto De Magistris - ieri sera sul tardi, che ho condiviso perché credo che quello sia il messaggio che appartiene anche a me come essere umano, napoletano, italiano e cittadino del mondo". Infine un altro affondo sul governo: "Purtroppo il razzismo nel nostro paese avanza, anziché arretrare. Il compito dello Stato - ha sottolineato il primo cittadino di Napoli - deve essere quello di arginarlo, ma noi abbiamo anche rappresentati del governo che attualmente incitano alla discriminazione razziale, incitano alle divisioni sul colore della pelle e sulle provenienze geografiche".

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