Poche ore e si è alzata l'allerta dell'Europa per la rappresaglia dell'Iran agli attacchi israelo-americani. Minaccia il traffico marittimo, secondo l'Ue. Dunque via al rafforzamento della missione continentale nel Mar Rosso. Ulteriori navi in arrivo. Due francesi si uniranno alla missione Aspides, portando a cinque quelle da guerra, filtra da Bruxelles, dopo l'ennesimo confronto tra i capi-diplomazia dei 27 sulla crisi del Golfo e il focus su sicurezza ed energia del Collegio dei commissari che sceglie una linea comune d'azione. Sostegno per evacuazioni e rimpatri, monitoraggio trasporti e commercio nel Mar Rosso, cooperazione rafforzata con Europol. La presidente della Commissione, von der Leyen, ha chiesto a tutti i Paesi di lavorare a una de-escalation condannando gli attacchi "sconsiderati dell'Iran e dei suoi alleati contro territori sovrani in tutta la regione", in particolare quello alla base britannica di Cipro. L'unica soluzione possibile, per von der Leyen, "è la diplomazia".
In tutta risposta, la Grecia ha annunciato l'invio di due fregate e due caccia F-16 per la difesa di Cipro dopo i droni piovuti sull'isola del Mediterraneo che ha la guida del semestre europeo ed è diventata ieri il primo epicentro continentale della crisi. Ieri è stato annullato il Consiglio Affari generale dell'Ue proprio sull'isola dove secondo fonti iraniane gli americani avrebbero trasferito mezzi di attacco. La Gran Bretagna ha fatto sapere invece che dalle basi inglesi a Cipro non partiranno jet per attacchi sull'Iran. E dopo un lungo tira e molla, Starmer ha alzato la voce con Trump: al momento siamo concentrati su fasi difensive. Il premier britannico non crede nel cambio di regime "imposto dal cielo". La Spagna, fuori dal coro militare e indisponibile a dare una mano ai partner colpiti da Teheran, ha condannato i raid Usa e negato categoricamente che le basi andaluse Morón e Rota stiano fornendo assistenza nell'attacco a Teheran rispedendo al mittente le accuse di Israele di "stare accanto ai tiranni". Sono "ridicole". Il presidente francese Macron ha convocato una riunione del Consiglio di Difesa su Iran e Medioriente in serata. Prima, tappa alla base dei sottomarini atomici della force de frappe in Bretagna, sull'Île Longue. Strategia aggiornata di dissuasione nucleare e l'avvio di una "deterrenza avanzata"; a cui, ha spiegato, hanno già aderito 8 Paesi europei (Regno Unito, Germania, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Grecia, Svizzera e Danimarca invitate a ospitare esercitazioni). Macron ha pure annunciato che Londra e Berlino lavoreranno con Parigi "assieme su progetti missilistici a lunghissimo raggio". Poi l'annuncio di un nuovo sottomarino lanciamissili a propulsione nucleare, perché "per essere temuti bisogna essere potenti". Il nome: "L'invincibile". Varo previsto, nel 2036.
La decisione sul tasto atomico spetterà sempre e soltanto al presidente francese, ha chiarito: nessuna condivisione neppure in fase di pianificazione, ha detto appellandosi alla Costituzione. Diversa la lettura di Berlino, con Merz che su X che esaltava la partecipazione convenzionale della Germania alle esercitazioni nucleari, confermando il via al gruppo di deterrenza entro l'anno.