Dopo la Meloni anche Salvini: "Mia figlia non è vaccinata"

Anche Matteo Salvini difende la sua scelta di non vaccinare la figlia. L'Aifa comunica reazioni 4 volte inferiori nei bambini rispetto agli adulti

Dopo la Meloni anche Salvini: "Mia figlia non è vaccinata"

Matteo Salvini, così come Giorgia Meloni, non ha vaccinato sua figlia. Una decisione che il leader della Lega ha rivendicato nel corso di un'intervista al pari della sua omologa di Fratelli d'Italia. Ospite in radio di The breakfast club su Radio Capital, Matteo Salvini è stato categorico: "Mia figlia non è vaccinata. Sono scelte che riguardano mamme, papà e pediatri. Non sono oggetto di dibattito politico".

Parole nette da parte del leader della Lega, difese anche dal partito: "Ad oggi, la percentuale di bimbi fra i 5 e gli 11 anni vaccinati è del 35%. Quindi la maggioranza di mamme e papà, quasi due terzi, ha fatto una scelta. Da rispettare". Solo 24 ore prima, Giorgia Meloni ha dichiarato: "Io non vaccino mio figlia, il vaccino non è una religione, è una medicina, uno strumento. La possibilità per un minore di morire di Covid è pari allo zero virgola. Il vaccino non ferma il contagio, io mi vaccino per me stessa".

La vaccinazione per i bambini con meno di 12 anni è stata approvata dall'Aifa lo scorso dicembre e per il momento sono numerosi i genitori che hanno preso la stessa decisione assunta da Matteo Salvini e Giorgia Meloni, nonostante l'incremento di contagi e ricoveri, talvolta gravi, di bambini negli ospedali italiani a causa del Covid.

Come riporta Maria Sorbi su il Giornale, riferendosi ai dati ospedalieri in nostro possesso, "le vittime tra i più giovani sono state 35 nel 2021, i ricoveri 8.632 (di cui 251 in terapia intensiva) e un bambino di dieci anni è appena morto in una manciata di ore a Torino perché non vaccinato". Numeri che dovrebbero indurre una riflessione, soprattutto se incrociati con quelli ufficiali diffusi dall'Aifa in merito alle reazioni avverse nei giovani tra i 5 e gli 11 anni, che sono state 4 volte meno frequenti delle già rare segnalazioni che riguardano gli adulti.

Con i dati elaborati fino al 26 dicembre, la Rete nazionale di farmacosorveglianza ha registrato 1.170 segnalazioni di sospette reazioni avverse manifestatesi nella popolazione pediatrica (l'1% del totale delle segnalazioni in Italia) su 4.178.361 dosi di vaccino somministrate. Il tasso di segnalazione è pari a 28 eventi ogni 100.000 dosi di vaccino somministrate nella fascia pediatrica 5-16 anni.

Proprio in ragione dei dati scientifici finora elaborati, è in corso di valutazione l'apertura della platea vaccinale anche ai bambini con meno di

5 anni. La Fda ha già dato il suo parere positivo in tal senso mentre per ora in Europa e in Italia si ragiona sull'eventualità di permettere la somministrazione agli under5 solamente in caso di soggetti fragili.

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