Leggi il settimanale

Miliardi, droni e soldati: assist a Kiev

Fondi Usa per ricostruire. Londra e Parigi, armi e militari sul campo dopo la tregua

Miliardi, droni e soldati: assist a Kiev
00:00 00:00

A decidere il destino di Kiev non sono soltanto cannoni e carte firmate. Molto passa da Washington, dove Zelensky gioca la sua partita tra tavoli e corridoi, puntando sugli accordi economici con gli Usa come leva potente per rimettere in piedi un Paese ferito e tentare di scriverne il futuro. Il leader ucraino è pronto a siglare con Trump un accordo di "prosperità" per la ricostruzione: un piano decennale da 800 miliardi di dollari basato su prestiti, sovvenzioni e investimenti privati. L'intesa potrebbe essere finalizzata al Forum economico mondiale di Davos (1923 gennaio) e affonda le radici nell'intesa sui minerali della scorsa primavera, che garantisce agli investitori statunitensi un accesso preferenziale alle risorse ucraine. Il pacchetto potrebbe includere un accordo di libero scambio con gli Usa, con dazi zero su alcune industrie, per attrarre investimenti e rafforzare l'economia di Kiev. Zelensky, che nominerà Fedorov alla Difesa, segue da vicino il progetto, preoccupato "dai tentativi russi di ostacolare le relazioni con i partner".

E a proposito di partner nella galassia dei Volenterosi accelera Macron, presentando ai partiti all'Eliseo un piano per il dispiegamento in Ucraina, dopo un accordo di pace, di 6mila soldati francesi. In parallelo si muove Londra, che stanzia 200 milioni di sterline dal bilancio della difesa 2026 per preparare l'esercito a una missione multinazionale, investendo in mezzi, comunicazioni e difesa anti-drone. Il Regno Unito avvierà inoltre questo mese la produzione di droni intercettori Octopus per rafforzare la difesa aerea ucraina. Critico il ministro degli Esteri ungherese Szijjarto: "Parigi e Londra trascineranno l'Europa in guerra". Il premier Orbán precisa: "Finanziare l'Ucraina significa buttare soldi in un pozzo senza fondo". E il negoziatore Dmitriev sentenzia: "Germania, Ue e Regno Unito continuano a suicidare la civiltà occidentale".

Mosca alza il tono dello scontro sul piano verbale. Dmitri Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza, ha reagito con durezza alle ipotesi di un dispiegamento di truppe europee in Ucraina, evocando una risposta con i missili ipersonici Oreshnik e corredando le minacce con il video del recente attacco. Secondo un centro studi statunitense, proprio l'impiego dell'Oreshnik (i cui obiettivi di venerdì erano l'aeroporto di Sknyliv e l'impianto aeromobile a Leopoli), risponderebbe a una strategia di intimidazione verso i Paesi europei pronti a un maggiore coinvolgimento nel conflitto. La crisi approda al Palazzo di Vetro: su richiesta di Kiev, domani il Consiglio di sicurezza dell'Onu terrà una riunione d'emergenza dopo il secondo utilizzo del missile ipersonico.

Sul terreno Kiev, che con Budanov denuncia nuove corruzioni nel sistema di reclutamento, rivendica colpi contro obiettivi strategici, dal deposito petrolifero di Zhutovskay (Volgograd), a centri di comando e depositi droni di Zaporizhzhia e Donetsk.

Attacchi incrociati che continuano a gravare soprattutto sui civili: blackout, riscaldamenti spenti e famiglie al gelo, in Ucraina come a Belgorod. Nel Donetsk quattro civili sono morti, e Kiev, in serata, è stata attaccata da droni kamikaze Shahed.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica