Un omicidio tra stranieri davanti ad un supermercato di Roma riporta in primo piano l'emergenza di un quartiere, quello di Cornelia, all'Aurelio, non lontano dal centro storico, dove c'è una strada in mano ai "maranza" capitolini. Una zona all'apparenza tranquilla che da due anni a questa parte è diventata la base di un gruppo di nordafricani che ha preso il controllo del territorio, costringendo gli abitanti ad una sorta di coprifuoco: c'è chi ha paura di uscire di casa quando fa buio, chi preferisce non farlo con i bambini e chi sceglie di chiudere prima gli esercizi commerciali per evitare spiacevoli sorprese.
Le rapine ai cittadini in attesa dell'autobus, i furti e lo spaccio di droga a cielo aperto sono all'ordine del giorno. Ma mai finora si era registrato un omicidio in strada, alla luce del sole, davanti ad un via vai di gente. È accaduto ieri mattina nei pressi del supermercato Pewex, in piazza San Giovanni Battista della Salle, all'incrocio con via Aurelia. La vittima è un uomo straniero, ucciso al culmine di una lite con un coltello da un gruppo di altri cittadini stranieri, forse membri di una banda, che lo hanno aggredito sotto i portici davanti all'esercizio commerciale, davanti a tutti. L'uomo, non ancora identificato perché privo di documenti, è stato colpito con diversi fendenti al costato e all'addome. E non ha avuto scampo. Inutili i soccorsi, allertati da alcuni passanti che avevano sentito le urla dell'uomo. Sulla vicenda indagano i carabinieri del Nucleo Radiomobile e della Compagnia di Roma San Pietro, che hanno fermato due extracomunitari, la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti. Mentre si continua ad indagare per rintracciare altri due complici che si sospetta possano avere preso parte all'aggressione.
I residenti della zona, provati dalla situazione di insicurezza del quartiere, hanno organizzato una raccolta firme e presentato un esposto in Procura. Nelle scorse settimane le forze dell'ordine, su disposizione del prefetto Lamberto Giannini, hanno eseguito diversi blitz con arresti che, tuttavia, al momento, hanno solo parzialmente migliorato la situazione.
Numerose sono state le manifestazioni dei cittadini, organizzate da Daniele Giannini, ex presidente del Municipio XIII, consigliere regionale della Lega e coordinatore del comitato "Boccea Sicura": "Da mesi i residenti vivono una situazione insostenibile: ostaggi nelle proprie case, costretti a convivere quotidianamente con baby gang, bande di nordafricani e soggetti violenti che seminano paura, criminalità e illegalità".
Una condizione più volte denunciata con manifestazioni, segnalazioni e richieste formali di intervento", spiegava Giannini a fine gennaio, a pochi giorni dall'ennesimo sit-in nel quale era stato chiesto "con forza alla Prefettura e alle forze dell'ordine una presenza stabile e incisiva sul territorio".