Scanzi ora strizza l'occhio al Pd: cosa ha fatto...

La "luna di miele" tra Pd e MoVimento passa dal Ddl Zan, che ormai però non è più prioritario. Cosa rivela la foto di Scanzi

Scanzi ora strizza l'occhio al Pd: cosa ha fatto...

Andrea Scanzi ha postato via social una fotografia capace di spiegare il momento vissuto dal Partito Democratico e dalle aree limitrofe al MoVimento 5 Stelle (oltre che dal MoVimento stesso). Il giornalista de Il Fatto Quotidiano era ad Arezzo, per presentare "Senza paura. La nostra battaglia contro l'odio", il libro del parlamentare piddino. "Una bella serata. Un bel libro. Nobili persone e giuste battaglie. Approvare il ddl Zan è un dovere. Grazie di essere venuto ad Arezzo", ha scritto Scanzi nel suo post Instagram.

Il giornalista, che non è mai stato troppo tenero con il Pd, sembra aver trovato in quella proposta di legge un viatico per procedere con una virata verso l 'ex premier Enrico Letta e compagni. Anche perché il dibattito attorno al provvedimento è servito proprio a cementare i giallorossi, con Giuseppe Conte che ha, per la prima volta da quando è comparso nell'agone politico, preso posizione su una questione bioetica. L'asse della formazione che ha sede al nazareno sta virando verso sinistra. E gli antichi dissapori possono essere messi da parte.

"É una notizia positiva o una notizia negativa che Enrico Letta sia diventato il nuovo – leader o presunto tale del Partito democratico?", si chiedeva Andrea Scanzi, con qualche accento polemico, ai tempi del rinnovo della segreteria piddina, così come riporta proprio Il Fatto. Sembra che l'aretino abbia trovato la risposta al suo quesito. Non è più questo il tempo delle offensive pancia a terra. Il giornalista, solo qualche mese fa, si era espresso pure in questa maniera durante una puntata di Accordi e Disaccordi: "Sono due i problemi principali del Pd: la mancanza di una visione e la confusione sulle alleanze". Il tema della "visione" è risolta: l'oltranzismo è diventata la regola, ad esempio in materia di Giustizia, dove il Pd spicca di nuovo per giustizialismo. Quello della "confusione sulle alleanze" pure: il Partito Democratico ha ormai abbracciato senza remore il nuovo corso di Giuseppe Conte, in funzione della costituzione di un Ulivo 2.0. E il giornalista può assecondare lo scenario che prevede un'alleanza strutturata. Poi c'è l'onorevole Alessandro Zan.

Il deputato Dem e la sua battaglia, dal punto di vista della cronaca parlamentare, stanno ricevendo meno attenzioni. Sembrava che il Ddl Zan rappresentasse l'emergenza del secolo, ma il provvedimento è sparito dai radar del dibattito parlamentare. Si vocifera che il Senato possa tornare a lavorarci a partire dalla prossima settimana. Ma la fretta che si era palesata prima dell'inizio della campagna elettorale per le amministrative è ormai svanita. E la proposta di legge sta sul serio rischiando di finire nel dimenticatoio.

L'immagine postata da Scanzi, dunque, è in grado di raccontare almeno due elementi: l'unità del fronte giallorosso, che è ormai costituito e che riguarda tanto i Dem quanto il MoVimento 5 Stelle ed i sostenitori esterni del grillismo; il trasferimento del Ddl Zan dal piano politico a quello delle piazze e dell'opinione pubblica. Il segretario del Pd Enrico Letta , nonostante le varie aperture provenienti da più parti, non si è reso disponibile al dialogo sulla legge contro l'omotransfobia che da priorità, dunque, ha assunto le fattezze di una battaglia ideologica e di un trait d'union per amalgamare due mondi contrastanti sino alla prima fase di questa legislatura. Anche il Pd sembra assumere un atteggiamento diverso nei confronti de Il Fatto Quotidiano. La virata è reciproca. Con buona pace, però, del Ddl Zan: un'urgenza di cui, dopo tanto trambusto, si parla soprattutto sui social a mezzo influencer.

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