La pena al bracconiere: vedere Bambi

Una volta al mese costretto a guardare il classico ecologista della Disney

Ha fatto una carneficina di cervi e ora, dopo essere stato condannato per bracconaggio da una corte nel Missouri, per contrappasso dovrà guardare Bambi, il capolavoro ecologista della Disney almeno una volta al mese in prigione dove rimarrà per un anno. Cose che succedono solo in America, e chissà quale pentimento per il recidivo bracconiere. Vabbè. Protagonista della vicenda è un certo David Berry, 29enne cacciatore di frodo che tagliava le teste ai cervi per poi rivenderle, lasciando i corpi degli animali a marcire nei boschi. Nel caso sono rimasti coinvolti anche il padre di Berry, due suoi fratelli e un altro uomo che li aiutava nell'attività illegale. A ciascuno è stata revocata o sospesa la licenza di caccia, con una multa di 51 mila dollari.

La prima proiezione «natalizia» di Bambi è stata fissata per il 23 dicembre. Nel film, un classico dei cartoni animati del 1942, è raccontata la storia di un cerbiatto che rimane solo dopo che i cacciatori gli uccidono la madre. «La condanna di Berry entra in una lunga lista di pesca e gare illegali sue e della sua famiglia», afferma un agente della Lawrence County Conservation. Berry è stato arrestato il 31 agosto 2016, riferisce la Cnn, al termine di un'indagine andata avanti per circa nove mesi che ha coinvolto altri residenti del Missouri poi comparsi davanti al giudice con una serie di accuse relative alla caccia illegale al cervo. Il caso di cui l'uomo è stato protagonista è stato definito dai media americani come «uno dei più grandi casi di bracconaggio di cervi» nella storia degli Usa.

Commenti