Pensionati contro il governo "Noi non siamo un bancomat"

In tutta Italia manifestazioni per protestare contro i tagli sugli assegni. Conte: "Con Fornero zitti, ora protestate..."

Pensionati contro il governo "Noi non siamo un bancomat"

I pensionati non ci stanno. Il governo a gennaio metterà le mani nelle loro tasche. Di fatto l'esecutivo andrà a tagliare gli assegni altri sopra i 5000 euro e poi taglierà anche la rivalutazione su tutte le pensioni che vanno oltre i 1522 euro. Un doppio colpo basso che gli stessi pensionati non hanno digerito. E così hanno deciso di scendere in piazza per protestare contro la manovra del governo. Diverse manifestazioni e sit in si sono tenuti in diverse piazze italiane. Il fronte dei sindacati di categoria è compatto e la mobilitazione è stata organizzata da Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil. Le proteste si sono tenute davanti alle Prefetture e andranno avanti anche nei prossimi giorni.

Nelle prime settimane del 2019 inoltre è prevista una grande manifestazione nazionale che cercherà di mettere il governo con le spalle al muro per evitare le sforbiciate sugli assegni. I pensionati hanno lanciato dalle varie piazze italiane un messaggio chiarissimo: "Il governo ha fatto cassa con noi, utilizzati come bancomat per finanziare la manovra economica. Una misura giudicata ingiusta e profondamente punitiva nei confronti di milioni di persone anziane a cui viene ancora una volta presentato il conto da pagare".

Ma le proteste non hanno colpito il premier Giuseppe Conte che nella conferenza stampa di fine anno ha messo nel mirino proprio i pensionati respingendo ogni accusa: "I pensionati scendono in campo ma li ricordo silenti quando fu approvata la legge Fornero. Oggi, nel pieno rispetto del governo, sono in strada a protestare. Facciano la loro protesta ma non mi sembra assolutamente che abbiamo attentato a trattamenti pensionistici, abbiamo operato con molto discernimento". Poi Palazzo Chigi ha provato a correggere il tiro precisando che le parole del premier si riferivano ai "sindacati che rappresentano i pensionati e non i pensionati stessi". Ma le opposizioni insorgono. La vicepresidente dei senatori di Forza Italia, Licia Ronzulli va all'attacco: "Forza Italia ha sempre avuto nei confronti delle persone non più giovani una grande attenzione, un grande riguardo per il ruolo fondamentale che svolgono all'interno delle famiglie italiane e di tutta la società. Sentire il premier Conte irridere i pensionati, non quelli d'oro ma quelli che percepiscono pensioni modeste frutto del lavoro di tutta una vita, è davvero disdicevole". Lo scontro è solo all'inizio.

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