La figuraccia di Scanzi: "massacrato" dopo questa foto

Il giornalista si scaglia ancora una volta contro uno dei suoi obiettivi prediletti. E ora deve fare i conti con le cirtiche sui social

La figuraccia di Scanzi: "massacrato" dopo questa foto

Matteo Salvini, come abbbiamo ricordato, è tornato nel mirino di Andrea Scanzi. Il giornalista, firma de Il Fatto Quotidiano, ha voluto rispolverare una foto risalente agli inizi di luglio 2019 per utilizzarla come arma da ritorcere contro uno dei suoi obiettivi prediletti.

Nell'immagine scelta da Scanzi, o per meglio dire nella porzione ritagliata ad hoc con un programma di fotoritocco, il leader del Carroccio figura accanto al presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, che proprio in quei giorni si trovava nel nostro Paese per una visita ufficiale. A completare la foto, caricata successivamente proprio sul profilo Facebook del giornalista de Il Fatto Quotidiano, anche una frase pronunciata dal segretario della Lega in occasione dell'evento: "Staremmo meglio se avessimo Putin in Italia – Matteo Salvini, 12 luglio 2019". Ciliegina sulla torta il commento di Scanzi alle parole del leader del Carroccio, ovviamente rispolverate in occasione di quanto sta accadendo sul fronte ucraino: "Poveraccio".

C'è "solo" un piccolo dettaglio della foto che manca, in realtà, dato che a Roma, in occasione della visita del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, erano presenti anche l'allora presidente del Consiglio Giuseppe Conte e l'allora ministro del Lavoro Luigi Di Maio. Entrambi, peraltro, risultano alla sinistra di Putin nell'immagine originale e non modificata ad hoc da Scanzi. È proprio questo il dettaglio che ha portato alcuni utenti a criticare apertamente il giornalista, accusato di aver "tagliato" strategicamente dal quadretto due dei suoi beniamini. In tanti, infatti, hanno deciso di postare l'immagine originale, rivolgendo contro il giornalista il medesimo epiteto da lui coniato per etichettare il segretario della Lega: "Poveraccio". Sui social poi sono arrivate critiche pesantissime: "Scanzi ha definito Salvini un 'poveraccio', postando una foto che lo ritrae sorridente insieme a Putin. La foto è però tagliata, nell’originale ci sono anche Conte e Di Maio, tutti contenti. Questa piccola gaffe descrive bene la grande crisi e lo sgretolamento dei grillini". E ancora: "Visto che il Falso Quotidiano non vuole fare sapere che oltre a Salvini nella foto sfuocata apposta, c'era Conte e Di Maio, lo faccio io che ho la foto completa in caso che qualche amico di Putin si voglia sfilare, oppure nascondersi. Caro Scanzi ci fosse stato Renzi?". Insomma dopo l'autogol, Scanzi ha dovuto fare i conti con i fischi del pubblico...

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