"Al Quirinale un patriota. Berlusconi? Profilo che mi tranquillizza"

Il presidente di Fratelli d'Italia chiede la fine dello stato di emergenza: "La sinistra ha usato la pandemia per limitare le libertà"

"Al Quirinale un patriota. Berlusconi? Profilo che mi tranquillizza"

Nessun compromesso coi dem: dal palco di Atreju, Giorgia Meloni anticipa al suo uditorio le caratteristiche che dovrebbe avere il prossimo capo dello Stato. "Nell'elezione del presidente della Repubblica il centrodestra ha i numeri per essere determinante", dichiara il presidente di FdI. "Vogliamo un capo dello Stato che faccia gli interessi della nazione e non del Pd. Non accetteremo compromessi, al Quirinale vogliamo un patriota. Dobbiamo batterci per conservare e difendere la nostra sovranità nazionale".

Intervenuta al programma Mezz'ora in più, su Rai3, la leader di FdI ha aggiunto: "Berlusconi è stato l’ultimo dei presidenti del consiglio scelto dagli italiani. Poi andò a casa perché aveva cercato di difendere gli interessi italiani in Europa. Da questo punto di vista Berlusconi è un profilo che mi tranquillizza".

Difesa dei confini

La lotta all'immigrazione indiscriminata, prosegue Meloni, rimane una componente fondamentale del suo partito. "Noi difenderemo sempre i confini, non saremo mai tolleranti con l'immigrazione irregolare di massa", prosegue la leader di FdI."L'immigrazione non è un diritto, è una concessione i cui tempi e modi vengono decisi dalla Stato ospitante". Nella situazione attuale emerge l'inefficenza del titolare del Viminale. "Perché Luciana Lamorgese è ancora al suo posto? Perché?", si domanda Meloni."Mentre il ministro Lamorgese fa entrare decine di migliaia di migranti, due giorni fa si dimette il responsabile del Viminale sull'immigrazione perchè la moglie è stata indagata in una inchiesta sul caporalato. È questa la vostra solidarietà? Fare entrare migliaia di immigrati per poi sfruttarli come gli schiavi nelle piantagioni di cotone. D'altra parte, negli stati Uniti erano i democratici a difendere lo schiavismo, mentre i repubblicani vi si opponevano", affonda il presidente di FdI.

Stop allo stato di emergenza

Dopo due anni è ora di mettere fine, come previsto dalla Costituzione, allo stato di emergenza, senza se e senza ma. "Prima dose, seconda dose, terza dose, fine dose mai… Perché non si può parlare di una cura per il Covid?", si domanda la leader di FdI. "Se il governo è convinto di ciò che sta facendo, perché non ci mette la faccia e si dice pronto a indennizzare qualsiasi italiano che avrà problemi col vaccino. E comunque dopo due anni non si può più parlare di emergenza" affonda Meloni. "Lo stato di emergenza non si può più prorogare".

Allora perché non si sarebbe fatto nulla per impedirne la riconferma fino ad ora? "La sinistra ha usato fin dall'inizio la pandemia per limitare a suo piacimento le libertà degli italiani", aggiunge il presidente di FdI. "È un fatto. E per averlo denunciato noi siamo diventati no vax. Siamo gli unici no vax vaccinati al mondo".

Letta Casalino di Macron

Gli ultimi poco pubblicizzati inciuci di palazzo effettuati con la Francia non sono proprio andati giù alla Meloni, che così commenta:"Io cerco un capo dello Stato gradito agli italiani, non ai francesi, come dice la sinistra, il Pd. Hanno favorito la svendita ai francesi. Palazzo Chigi è l'ufficio stampa dell'Eliseo, Enrico Letta è il Rocco Casalino di Emmanuel Macron". Per la leader di FdI la zona Euro non può proseguire sulla strada già tracciata: "Noi vogliamo conservare il sogno di una Europa che va oltre ogni ideologia e interesse. L'unico modo è il modello confederale".

Draghi in ritardo, niente alibi

Il piano di attuazione del Pnrr è in colpevole ritardo, il presidente di FdI non manca di farlo notare al suo uditorio dal palco di Atreju:"Voglio dire al presidente Draghi che lui è stato incaricato con la responsabilità di portare a terra il Pnrr, e io segnalo che siete già io ritardo", affonda Meloni. "Queste risorse sono molte e a debito, e noi non possiamo indebitarci ancora e indebitare i nostri figli per risorse che non arrivano in tempo e a destinazione. Così come non possiamo permetterci di far gestire questi soldi da società straniere visto che abbiamo le competenze per gestirli noi", prosegue. "Avete avuto una maggioranza, risorse e poteri che non si erano mai visti prima e quindi sia chiaro che non avete alibi, e noi non faremo sconti".

Incentivi alla natalità

In Italia poche nascite, è tempo di attivare dei veri incentivi agli italiani. "In un anno abbiamo perso 300 mila persone", spiega Meloni. "Gli italiani sono un popolo rassegnato all'estinzione. Ragione per la quale uno dei principali punti del programma di FdI è un piano di incentivo alla natalità, per cui continuiamo a difendere la famiglia naturale dal delirio ideologico di chi vuole cancellarla". Nessuno spazio per uteri in affitto, prosegue il presidente di FdI. "I figli non sono oggetti da comprare al supermercato e poi magari abbandonarli quando non ci divertono più", puntualizza ancora, "Combattere la discriminazione contro gli omosessuali non c'entra niente col combattere l'identità ideologica. Se cancelliamo tutto azzeriamo i diritti delle donne".

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