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Il referente milanese che parlava dei soldi a Hezbollah

Rimane in galera anche Dawoud, l'uomo che gioiva per i tunnel dei terroristi a Gaza

Il referente milanese che parlava dei soldi a Hezbollah
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Non c'è solo Mohammad Hannoun tra i protagonisti della maxi inchiesta sulla cupola di Hamas in Italia, ma c'è un altro nome centrale, che corrisponde a Raed Dawoud, l'uomo che è stato ripreso in video mentre gioisce in uno dei tunnel costruiti dai terroristi a Gaza, quelli che Hamas ha usato per anni nelle sue operazioni militari.

Oggi resta in carcere con l'accusa di finanziamento al terrorismo tramite associazioni che in realtà dovevano avere scopo benefico. Viene definito dalle carte membro del comparto estero di Hamas a partire dal 2010 circa, referente con Hannoun della cellula italiana, e responsabile con Elasaly Yaser della filiale milanese di Abspp, ovvero l'associazione utilizzata per l'invio di denaro all'estero.

A Milano erano loro due a operare, con l'ausilio continuo di Abu Deiah Khalil e saltuario di Jaradat Sami. E il 28 maggio del 2025, tramite una telefonata intercettata sul telefono di Dawoud con tale Jihad, spiega di aver risolto le problematiche legate ai bonifici esteri del conto corrente intestato all'associazione La Cupola d'Oro, procedendo con "la strada di Istanbul" e, quindi, non inviando fondi direttamente in Palestina, ma attraverso la Turchia, rivelatosi un hub fondamentale per il passaggio del contane. Ed è proprio Dawoud che presso l'ufficio doganale di Milano Malpensa, mentre era diretto a Il Cairo (Egitto) il 14 Aprile del 2024 ha dichiarato un importo pari a 160 mila euro come somma di proprietà dell'Abspp Odv, dichiarando come provenienza "regalo/donazioni" e l'uso previsto "aiuti umanitari".

In data 4 febbraio del 2024, Dawoud Bassam Husni Mousa (fratello di Raed Dawoud) e un imam tunisino, parlavano della missione a Gaza prevista per la fine del mese di febbraio 2024 durante la quale sarebbe stato inviato denaro contante, non meglio specificato, nascosto in un container: "Inshallah...comunque alla fine di questo mese dovrebbe dirigersi una delegazione di questa associazione in direzione di Gaza inshallah... andranno e porteranno con loro i soldi in contante".

E proprio pochi giorni dopo, 14 febbraio del 2024, una captazione ambientale presso la sede milanese di Abspp evidenzia che Raed Dawoud parla del trasferimento di una somma di denaro da Istanbul ad Amman in favore di Hezbollah.

Mentre il 10 aprile del 2024 Raed Dawoud accompagna a Malpensa Riyad Albustanji (fotografato con un mitra in mano, l'uomo di riferimento delle brigate Al Qassam) e, durante il tragitto in auto (all'interno della Dacia Duster) gli riferisce di una telefonata avuta con Osama Alisawi (ex ministro dei trasporti di Hamas), che si trova nel nord di Gaza e gli ha comunicato che molto probabilmente i quasi 400 mila dollari spesi per l'acquisto di alimentari per la carovana benefica sarebbero stati rubati in quanto i camion venivano assaliti e che, se gli fossero arrivati, li

avrebbe spesi diversamente.

E Albustanji parlava della possibilità di inviare i fondi a una persona di sua fiducia a Istanbul, che poi avrebbe potuto farli arrivare ad Alisawi. Un uomo centrale, in un sistema ben definito.

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