"Riconosciuta la mia onestà, ero fiducioso". Berlusconi: "Giustizia usata come arma"

Il governatore ha ringraziato la Lega. E adesso il bis è più facile

"Riconosciuta la mia onestà, ero fiducioso". Berlusconi: "Giustizia usata come arma"

Milano. Sono le 15.51 quando le agenzie battono la notizia. «Prosciolto perché il fatto non sussiste». Nessun processo sul «caso camici». Il governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana è a Clusone, in Val Seriana, per un incontro con i sindaci quando gli avvocati Jacopo Pensa e Federico Papa lo chiamano dal tribunale di Milano. «È felice e commosso» riferiscono. «Sono felice innanzitutto per aver tolto un peso enorme ai miei figli e a mia moglie che hanno sofferto più di me in questi anni per le tante cattiverie raccontate sul mio conto - commenta lui in una conferenza stampa convocata a Palazzo Lombardia qualche ora più tardi -. Io ero abbastanza tranquillo, tutte le mie azioni sono state improntate a tutelare i cittadini e a combattere il Covid. Mai nessun altro pensiero è passato per la mia testa. I miei comportamenti vanno riferiti alla drammaticità del momento». Il primo pensiero va alla famiglia. Condivide «con loro la soddisfazione di vedere riconosciuta la mia onestà e volontà di agire sempre, solo e comunque per il bene dei miei cittadini. Ho sempre avuto fiducia nella giustizia». Gli altri ringraziamenti sono per la Lega («il mio movimento che mi sempre supportato») e «ai tantissimi cittadini che anche nei momenti più difficili non mi hanno mai fatto mancare il sostegno». La vicenda gli lascia «molta amarezza, soprattutto per le tante cattiverie anche da parte di politici. Oggi ricevo tanti messaggi da parte di governatori, politici e amici». Rimanda toni più feroci nei confronti degli avvoltoi di Pd e M5S che hanno gettato fango sulla Regione nel pieno dell'emergenza sanitaria. La corsa per il secondo mandato nel 2023 sembra ora in discesa ma per il momento glissa: «Sicuramente la sentenza mi dà molta più serenità, cosa emotivamente importante. Avere un processo in corso, per chi è stato sempre rispettoso della legge, non fa piacere. Ma quando deciderò convocherò i giornalisti, oggi parlo del processo». Il leader della Lega Matteo Salvini aspetta «le scuse di quegli esponenti di sinistra che per mesi hanno insultato e oltraggiato una persona perbene e gettato fango sulla Lega e Regione». Quella di FdI Giorgia Meloni manda a Fontana «un abbraccio, non abbiamo mai avuto dubbi sulla sua correttezza». Per il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi è «una doppia buona notizia. Per lui e la famiglia coinvolti in un processo senza motivo e per i lombardi trascinati in una polemica incomprensibile che voleva minare la credibilità del più alto rappresentante della Regione in un momento già molto difficile. La cattiva notizia? Purtroppo neanche il dramma Covid ha fermato giustizialisti e speculatori, chi pensa che la giustizia vada usata come arma per eliminare gli avversari e non come strumento per regolare la normale convivenza civile».

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