Ucciso nella sua panetteria di Sarno, lì dove lavorava da sempre tutto il giorno, per aver cercato di difendere la figlia da un cliente molesto. Vittima della tragedia avvenuta ieri notte in provincia di Salerno è Gaetano Russo, 57 anni, titolare di una bottega di famiglia, un panificio-salumeria da generazioni punto di riferimento della zona. Il killer, Andrea Sirica, 35 anni, precedenti per droga, è stato fermato dopo essersi barricato nel negozio. È accusato di omicidio.
Come ogni notte Russo si stava preparando a sfornare il pane quando dopo la mezzanotte Sirica - che sembra fosse un cliente abituale del negozio - ha citofonato alla panetteria, adiacente all'abitazione dei Russo. Ad aprire la porta è stata una delle figlie del 57enne. I due avrebbero cominciato a discutere e il papà della ragazza è intervenuto per cercare di sedare gli animi. A quel punto il 35enne ha afferrato un coltello che stava sul bancone della salumeria e ha colpito Russo con almeno una decina di fendenti. Il commerciante, ferito all'addome, è morto dissanguato prima che arrivassero i soccorsi, allertati da un carabiniere fuori servizio che abita nelle vicinanze e che era stato richiamato dalle urla dell'uomo. Quando è intervenuta la polizia Sirica, che si era chiuso dentro, era in stato confusionale, ma si è fatto ammanettare senza opporre resistenza.
In un primo momento gli investigatori non hanno scartato l'ipotesi della rapina, ma col passare delle ore si è consolidata la tesi che non si sia trattato di un omicidio premeditato quanto di un raptus. Nel pomeriggio - come ha testimoniato don Antonio, il parroco della chiesa di San Teodoro Martire - Sirica era entrato in chiesa poco prima della funzione delle 18.30 cantando e disturbando i fedeli in preghiera, prima di essere allontanato dallo stesso religioso. Nella notte la tragica irruzione nel panificio che ha sconvolto la piccola comunità sarnese.
"Questa notte la nostra città è stata colpita da una tragedia che ci lascia senza parole. La morte di Gaetano Russo, commerciante stimato, uomo conosciuto e benvoluto, è una ferita profonda per l'intera comunità", ha commentato il sindaco Francesco Squillante.