Leggi il settimanale

"La sconfitta va analizzata. Ma il voto non coinvolgerà la tenuta dell'esecutivo"

Il capogruppo di Fdi Galeazzo Bignami: "Il fronte del No è uscito dal merito della nostra riforma"

"La sconfitta va analizzata. Ma il voto non coinvolgerà la tenuta dell'esecutivo"
00:00 00:00

Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera è uno degli esponenti di punta del centrodestra. Ed è stato in prima fila in tutta la campagna elettorale per il referendum. Non è contento del risultato, ma resta battagliero, come è nel suo stile.

Presidente, come lo giudica questo risultato? Se lo aspettava?

"Quando gli italiani si esprimono bisogna sempre accogliere e rispettare quanto dicono. La democrazia funziona così".

L'affluenza alle urne è stata superiore a tutte le previsioni

"È importante che abbia votato tanta gente perché questa è sempre una buona notizia. La democrazia vive di questo: della partecipazione popolare".

Per il centrodestra è una sconfitta?

"Noi avevamo messo questa riforma nel nostro programma elettorale. Ci eravamo impegnati con gli elettori. Avevamo detto che avremmo presentato una riforma della magistratura con la separazione delle carriere, in modo da rispettare l'articolo 111 della Costituzione. E abbiamo mantenuto anche questo impegno. I partiti politici e le coalizioni dovrebbero sempre comportarsi così: dire agli elettori cosa intendono fare se vincono le elezioni, e poi rispettare il programma".

Niente da rimproverarsi?

"Valuteremo il risultato, guardando anche nei territori com'è andata. Ora ci concentreremo sull'azione di governo".

La battaglia elettorale si è svolta forse più sul piano dello scontro tra opposizione e maggioranza più che sul merito della riforma. Non le pare?

"Noi non abbiamo fatto questo. Abbiamo evitato la tentazione di andare allo scontro politico. Credo che abbiamo fatto bene. Abbiamo cercato in tutti i modi di spiegare in che cosa consistesse la riforma e perché fosse un elemento di miglioramento dello Stato di diritto".

Non sarebbe stato meglio evitare?

"Sarebbe stato sicuramente meglio che il fronte del No evitasse la contrapposizione, rimanendo sul merito".

Renzi parla di "Anatra Zoppa", dice che il governo è delegittimato, sostiene che Giorgia Meloni dovrebbe dimettersi come fece lui dopo aver perso un referendum costituzionale.

"Noi avevamo detto sin dall'inizio che non era un voto politico. Renzi invece nel 2016 chiamò gli elettori a votare per la sua riforma, affermando che se non fosse passata si sarebbe dimesso. Aveva trasformato il referendum in un plebiscito pro o contro Renzi. Noi no. Abbiamo chiarito che il referendum non avrebbe coinvolto il governo e quindi per noi non cambia nulla rispetto al prosieguo dell'azione del governo".

Resta, mi pare, la necessità di una riflessione sulla sconfitta

"Certo, questo è evidente".

Su quali terreni?

"Innanzitutto dobbiamo chiederci quale sia il motivo per il quale non siamo riusciti a spiegare fino in fondo perché questa riforma era giusta".

Lei dice che l'elettorato non l'ha capita?

"Dire che non l'ha capita sarebbe irrispettoso. Dovremmo riflettere sui motivi per i quali non siamo riusciti a spiegare la riforma fino in fondo".

Quale è il rammarico maggiore?

"Che la riforma ci avrebbe portato al livello delle grandi democrazie occidentali. E invece non sarà così. E temo che per molto tempo non si riuscirà più ad affrontare questo tema".

L'anno prossimo ci sono le elezioni politiche. Questo risultato avrà una influenza?

"Leggo che secondo alcuni istituti tanta gente che non era andata a votare recentemente, stavolta è andata. È un bene. E spero che ora gli elettori di centrodestra comprendano come serva sempre l'impegno di tutti noi".

Giorgia Meloni si è esposta molto in queste ultime settimane. Può essere che sia stata un'arma a doppio taglio? Cioè che abbia mobilitato gli elettori del No?

"No. Lo escludo.

Giorgia Meloni ha dimostrato di avere un consenso politico molto elevato, superiore alla stessa area politica di centrodestra. La conosco da un po' di tempo e non l'ho mai vista sottrarsi a una battaglia politica o elettorale".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica