Poche parole distillate con apparente nonchalance e il gossip diventa un vortice dentro il Palazzo: Claudia Conte, giovane scrittrice, presentatrice e giornalista racconta a money.it di avere una relazione con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Non entra nei dettagli ma basta quella conferma per innescare un caso politico: lei è presente nel mondo istituzionale con incarichi e conduzioni di eventi, è stata fra l'altro la madrina del tour mondiale dell'Amerigo Vespucci e il suo nome compare come consulente nella Commissione di inchiesta sulle condizioni delle periferie; ancora è portavoce dell'Osservatorio nazionale sul bullismo e il disagio giovanile. Così c'è chi evoca fatalmente l'affaire Sangiuliano e si preoccupa perché il Viminale è uno dei presidi della Repubblica e anche un'ombra deve essere passata ai raggi X. La capogruppo di Avs alla Camera Luana Zanella e la prima a chiedere a Piantedosi di chiarire. Poi in serata si accoda la leader dem, Elly Schlein. Lui tace almeno per ora e dal governo non arrivano dichiarazioni ufficiali, a parte la sorpresa perché la rivelazione ha preso molti in contropiede, anche se come sempre in questi casi c'è chi dice di sapere da tempo di questa storia. Fra l'altro stupisce che la trentaquattrenne signora si sia lasciata andare ad una confidenza così esplosiva nel colloquio con Marco Gaetani, conduttore del principale podcast di Atreju, la kermesse annuale di Fratelli d'Italia. Un cortocircuito domestico, verrebbe da pensare, fra amori e politica. E qualche nuvola all'orizzonte dell'esecutivo Meloni che proprio in queste ore reclama una navigazione su rotte meno tempestose. Invece, ecco che Gaetani le butta lì una domandina sull'amore segreto, ma non poi così segreto, e lei risponde serafica: "È una cosa che non posso negare, però sono molto riservata sulla mia vita privata". Veleni o peggio, una congiura dentro la maggioranza? Certo, l'altro Matteo, Salvini, ha sempre messo in cima alle aspirazioni il ritorno al Viminale. Ma naturalmente dalla Lega sì affrettano ad allontanare il partito da suggestioni perfide: "La Lega conferma totale stima e amicizia per Matteo Piantedosi. Come ribadito nei giorni scorsi, la Lega non chiede e non ha chiesto modifiche alla squadra di governo. Chi attribuisce alla Lega la volontà di un rimpasto sostiene una menzogna". Insomma, il tentativo, se di questo si tratta, di aprire un cuneo dentro la coalizione viene rispedito al mittente.
Occorre anche saper distinguere: rispetto alla telenovela Sangiuliano mancano, ora e si spera anche in futuro, le sceneggiate, le telefonate, i graffi e le coreografie napoletane. Siamo in tutt'altro contesto, si sa poco o nulla di quel che è accaduto e accade dietro le quinte. Anche se Piantedosi è regolarmente sospirato e la moglie è un prefetto. C'è in verità una coda allarmante, perché la Conte è stata protagonista di una liason con l'ex calciatore Angelo Paradiso, finita con denunce per stalking e revenge porn. Lui si è fatto cinque mesi ai domiciliari ma poi è stato assolto. Un vicenda che però appare chiusa. E insomma, è Zanella a porre le questioni: "Perché Claudia Conte ha avuto bisogno di raccontare la sua relazione che dovrebbe essere un fatto privato? Stiamo parlando di un'istituzione, il Ministero dell'interno, che non può essere travolta dal gossip.
Ancora, Zanella invita il ministro a spiegare "in base a quali competenze siano stati conferiti gli incarichi fra cui la consulenza alla Commissione parlamentare sulle periferie". Idem Schlein. Ma attenzione: si tratta però di una consulenza gratuita, frutto di un'autocandidatura, una tra le trenta del carrozzone parlamentare. Onestamente, poco più di nulla.