Un innocuo benefattore dei bambini di Gaza: è questo Abu Rawwa, il marocchino che il tribunale del Riesame di Genova ha scarcerato il 29 gennaio? All'ex 007 Marco Mancini, già a capo del controspionaggio del Sismi, il Giornale ha mostrato la foto che ritrae Rawwa in uno dei tunnel scavati da Hamas in Palestina. E il commento di Mancini è netto: "Se Rawwa era lì, la spiegazione è una sola: stiamo parlando di un militante a tutti gli effetti di Hamas, che non è un'entità patriottica o di resistenza, è una organizzazione terrorista. Solo a chi ne fa parte a tutti gli effetti viene concesso di entrare nei tunnel".
I tunnel sono così importanti?
"Israele ne ha distrutti una parte consistente, ma adesso c'è la tregua. Hamas sta utilizzandola per ricostruire i propri organici, che da 25mila sono arrivati a 40mila, e per ricostruire i tunnel. Prima del 7 ottobre c'erano 739 chilometri, ora siamo a circa 350, con uscite ravvicinate per evitare di essere intrappolati, ogni cinque o seicento metri c'è un'uscita di sicurezza che dagli ottanta metri di profondità permette di arrivare sul territorio".
Non sono stati distrutti tutti?
"I tunnel sono il sistema nevralgico di Hamas, senza di loro l'organizzazione non sopravviverebbe. Khan Younis è stata distrutta ma non riconquistata, al di sotto c'è oggi la centrale operativa di Hamas. Un'altra centrale operativa più piccola è sotto Jabalya".
Rawwa potrebbe essersi trovato lì accidentalmente.
"I miei contatti mi dicono che solo un membro combattente dell'organizzazione ha accesso nei tunnel".
Potrebbe poi avere preso le distanze dall'organizzazione.
"Se un combattente di Hamas si trasferisce all'estero non lo può fare di sua iniziativa. Di sua iniziativa non può decidere neanche come si veste. Se viene mandato all'estero è per frequentare moschee e organizzare la rete di consenso e di finanziamento per l'organizzazione".
Con chi può essere entrato in contatto Rawwa?
"Con i livelli maggiori di Hamas. Chi entra nei tunnel è conosciuto direttamente dal comandante".
Hamas non era stata disarticolata dall'offensiva israeliana?
"No. Dagli 85 membri precedenti alla guerra il comitato politico è sceso a 45, con un capo politico che è Khalil al Hayya che se ne sta al sicuro a Doha e un capo militare ovvero Izz al-din al Hadda detto il Fantasma. Per entrare nei tunnel Rawwa ha avuto bisogno del loro ok".
Magari è un sincero patriota.
"Il capo dell'intelligence di Hamas, Tawfiq abu Naim, con i suoi sgherri ha fatto giustiziare senza processo oltre 1250 palestinesi sospettati di avere collaborato col Mossad. È questa la cultura che militanti come Rawwa sono incaricati di esportare nelle moschee all'estero".
Secondo i loro difensori, Rawwa e gli altri della cellula di Hannoun si occupavano solo di mandare aiuti umanitari a Gaza.
"Cioè di mandare aiuti ad Hamas".
In che senso?
"Su qualunque derrata che riesce a entrare a Gaza l'organizzazione pretende che il 25 per cento finisca direttamente nelle sue mani. È una tangente che serve a mantenere i militanti nascosti nei tunnel, che lì dentro devono mangiare, e di mantenere il controllo sulla parte di loro competenza dopo la tregua, il territorio al di sotto della linea gialla. La gestione di Hamas ha costi rilevanti, un miliziano prende 1.200 dollari al mese più casa e alloggio".
Non c'è crisi delle vocazioni?
"Dei 40mila, ce ne sono diecimila tra i sedici e i ventidue anni. Spesso sono spinti dalle famiglie, avere un figlio martire è l'ambizione di molti. Sono in tanti e bene armati, strutturati in battaglioni, aspettano solo la ripresa del conflitto per colpire più di prima. Hanno lanciarazzi al Yassin, kalashnikov, bombe, granate, missili che riescono a raggiungere il territorio isreliano".
Eppure i giudici hanno liberato Rawwa scrivendo che le accuse dei servizi segreti israeliani non sono utilizzabili.
"Per la legge italiana, gli apparati dell'intelligence non sono agenti di polizia giudiziaria. Neanche i rapporti dei nostri servizi segreti possono entrare nei processi. Sono le forze di polizia a doverli ricevere, valutarne la consistenza, svilupparli, confermandoli con una loro informativa".
Quindi un rapporto del Mossad, il più efficace
servizio segreto del mondo, è carta straccia?"Nei rapporti di polizia giudiziaria appare una frase: fonte altamente qualificata. Significa che la notizia viene dai servizi segreti. Ma poi è il giudice a valutare".