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Sequestrate le scarpe del conducente del tram. "Andava fortissimo"

L'uomo, indagato per disastro ferroviario, omicidio stradale e lesioni stradali, ha spiegato di avere avuto il malore alcuni minuti dopo aver ricevuto un forte colpo all'alluce mentre stava caricando una carrozzina

Sequestrate le scarpe del conducente del tram. "Andava fortissimo"
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"Il tram andava fortissimo. L'abbiamo notato, appena siamo saliti. Poi siamo stati sbalzati di qua e di là, urlavano tutti, c'era un bambino... Rudy mi ha sostenuto, poi non ricordo più nulla... Solo Dio mi ha aiutato": a parlare, è Flores Calderon, compagna di Ferdinando Favia, uno dei due passeggeri morti nel deragliamento del tram a Milano lo scorso 27 febbraio.

La donna è rimasta anche lei ferita nell'incidente di viale Vittorio Veneto. Ieri è stata sentita come teste dal Reparto radiomobile della polizia locale che conduce l'inchiesta coordinata dalla Procura. Con il collare e in lacrime, ha brevemente parlato anche con i giornalisti. A quanto si è saputo, la coppia era salita sul tram alla fermata di via Fabio Filzi, a circa un chilometro dallo schianto. "Valuteremo - aggiunge il legale della teste, l'avvocato Stefano Benvenuto - sia la situazione tecnica del mezzo, sia lo stato dei luoghi". Questa mattina saranno eseguite le autopsie sulle vittime: oltre a Favia, Okon Johnson Lucky. Il legale del tranviere 60enne, che ha detto di avere avuto un malore alla guida, l'avvocato Benedetto Tusa, ha spiegato che il suo assistito è "molto provato, sta male. È talmente scosso che non riesce a guardare le immagini in tv di quello che è accaduto". L'avvocato Tusa ha assistito storicamente anche Atm. Tra l'azienda dei trasporti milanese e il dipendente, in servizio dal 1991 e mai incorso in incidenti, c'è - viene spiegato - un rapporto di vicinanza e fiducia.

Intanto si è saputo che due giorni fa la polizia locale, su delegata dei pm, ha sequestrato le scarpe indossate dal conducente al momento del disastro. L'uomo, indagato per disastro ferroviario, omicidio stradale e lesioni stradali, ha spiegato di avere avuto il malore alcuni minuti dopo aver ricevuto un forte colpo all'alluce mentre stava caricando una carrozzina.

Il sequestro delle scarpe, necessario per verificare eventuali segni lasciati dalla carrozzina, è stato eseguito dopo un accertamento medico sul piede del 60enne. L'esito è stato una contusione con "alluce nero", cioè un ematoma da trauma con anche l'unghia saltata.

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