Marion Maréchal, eurodeputata, vicepresidente di Ecr, interviene sull'ultimo caso.
Meloni commemora Quentin e Macron parla di "pecore", con toni offensivi.
"Le dichiarazioni del presidente Macron potrebbero avere un senso se si fosse trattata di una questione esclusivamente francese ma qui il problema è più grande. L'inchiesta condotta dal vostro giornale mostra che le attività della Jeune Garde oltrepassano i confini nazionali e arrivano in Italia, dove la presenza del loro fondatore e deputato LFI Raphael Arnault è certificata proprio al fianco degli antifa italiani. L'Italia fa bene a inquietarsi perché ha già vissuto gli Anni di Piombo e credo che l'ultima cosa che vogliate sia il loro ritorno a causa anche del contributo dell'estrema sinistra francese. Il nostro governo dovrebbe semmai imitare le misure speciali che ha iniziato a prendere il governo italiano e iniziare a cooperare con quest'ultimo per condurre un'azione giudiziaria sugli antifa a tutela della sicurezza dei nostri paesi".
I rapporti tra Italia e Francia sono spesso tesi. Serve una normalizzazione?
"Credo che la cooperazione tra Italia e Francia sia fondamentale per cambiare rotta all'Europa. Siamo cugini, siamo l'Europa latina, abbiamo culture e interessi simili. Macron sta condannando la Francia, che è sempre stata una potenza geopolitica influente e di equilibrio, alla marginalizzazione e all'isolamento. L'intesa tra Italia e Germania è la ciliegina sulla torta di questo declino al quale dobbiamo assolutamente porre fine con le elezioni del 2027".
Lei e Fidanza avete chiesto un'assemblea del Parlamento Ue per parlare della ramificazione degli "antifa"? C'entra l'islam politicizzato?
"Mi pare evidente che si tratti di una questione da trattare a livello internazionale poiché gli antifa sono organizzati e attivi in modo internazionale e la scusa politica principale per giustificare la loro violenza è la causa pro Pal che consente loro di attuare ciò che hanno sempre teorizzato, la saldatura tra militanza di estrema sinistra, islamismo radicale e racailles delle banlieu. L'Unione europea oggi dispone di due agenzie, Europol ed Eurojust, adibite proprio a coordinare investigazioni e inchieste giudiziarie su fatti criminosi che coinvolgono più Stati membri; vanno attivate immediatamente. È la stessa Europol a segnalare che gran parte delle azioni terroristiche compiute in Europa negli ultimi anni hanno matrice islamista o anarchica".
La presenza di Arnault alla contro-commemorazione di Acca Larentia fa discutere. Quella sera qualcuno ha assalito i giovani di Gn.
"Non so se ci sia un coinvolgimento della Jeune Garde nell'aggressione ai ragazzi di Gioventù Nazionale ma se così fosse si tratterebbe di un fatto gravissimo perché Arnault è un deputato della Repubblica francese. Arnault a quanto pare è spesso al fianco degli antifa che fomentano il disordine nelle altre nazioni e ciò rappresenta un tema che le istituzioni francesi non possono ignorare essendo lui un parlamentare".
Intravede comunanze tra il caso di Arnault e quello di Ilaria Salis? Quello della sinistra, dice, è uno schema.
"Mi pare che ci siano molte similitudini. Arnault, quando è stato candidato nelle liste di Mélenchon, era già stato condannato per violenze e schedato dal governo francese come pericolo per la sicurezza nazionale. Nonostante ciò LFI lo ha fatto eleggere proprio per rendere ufficiale il legame con l'organizzazione Jeune Garde. Ilaria Salis è accusata in Ungheria di aver partecipato all'aggressione di una persona e, nonostante ciò, è stata candidata e fatta eleggere al Parlamento europeo dove ora gode di immunità parlamentare".
La Jeune Garde nasce a Lione, sulla linea del Tav. Possibile un'alleanza con Askatasuna?
"Non conosco Askatasuna ma ho visto le impressionanti immagini degli scontri di Torino e di membri forze dell'ordine picchiati selvaggiamente e mi ricordano quanto accade troppo spesso anche in Francia.
Certo è che gli antifa di Lione sono noti per essere tra i più violenti del nostro paese e che la battaglia NoTav è stata utilizzata come collante per creare sinergie tra le estreme sinistre e gli ambienti anarchici dei nostri due paesi. Ecco perché serve un'azione investigativa comune che ci faccia capire se c'è in atto una strategia della tensione e in tal caso ci permetta di intervenire tempestivamente".