Le opposizioni occupano l'Aula di Montecitorio e provano a riscrivere il Decreto sicurezza a colpi di norme pro-Askatasuna, limitazioni alle forze dell'ordine e permessi di soggiorno per "radicamento sociale". Il campo largo mostra il volto più radicale sull'esame del provvedimento che introduce un pacchetto di misure contro immigrazione illegale, baby bang e stupri e mafia. La risposta della sinistra parlamentare (sempre più in linea con quella extraparlamentare) è ostruzionismo a oltranza. E poi a seguire un ventaglio di proposte ideologiche. Il governo stringe i tempi e pone la fiducia sul Decreto sicurezza, che sarà votata oggi. La maggioranza supera anche l'ostacolo sulla norma per gli incentivi agli avvocati che patrocinano gli immigrati che vogliono rientrare nel Paese d'origine. L'esecutivo varerà un decreto che recepirà i rilievi del Colle. Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, illustra le correzioni: "Viene eliminato il riferimento alla rappresentanza legale, viene riconosciuto il contributo ai mediatori, alle associazioni che intraprendono questa mediazione e il contributo viene riconosciuto a prescindere dall'esito del provvedimento. Chi ha avviato la procedura per il rimpatrio volontario sarà retribuito, perché gli viene riconosciuto un incentivo da parte dello Stato" spiega la delegata del governo.
Le soluzioni fanno infuriare le opposizioni. Che prima tentano di allungare i tempi dell'esame parlamentare con una pioggia di ordini del giorno. E poi passano alle maniere forti con l'occupazione fisica dei banchi del governo. Tra i deputati che, ieri, hanno circondato i banchi del governo c'erano anche la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, e il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte. Seduto, invece, proprio sopra i banchi dell'esecutivo, oltre al deputato dem Scotto, c'era anche Riccardo Magi, segretario di +Europa, che però si era appena alzato prima del richiamo del presidente di turno, Fabio Rampelli. A protestare e occupare sono stati principalmente gli esponenti di Pd, M5s e Avs, più Magi. L'unica sanzione la rimedia Scotto (Pd) che sarà espulso.
Le sorprese però arrivano dagli emendamenti depositati dalla sinistra. Sfogliando il fascicolo, quasi 400 pagine, spuntano fuori proposte bizzarre. C'è un emendamento firmato da Riccardo Magi (Più Europa), Filippo Zaratti (Verdi) e Devis Dori che chiede di sottoporre a indagini i poliziotti, che in prossimità di manifestazioni ad alto rischio, effettuano perquisizioni preventive. "Qualora, in seguito alla perquisizione effettuata ai sensi del primo comma, senza mandato del giudice, non fosse rinvenuta alcuna arma, munizione o materiale esplodente, l'ufficiale di pubblica sicurezza che ha disposto la perquisizione deve essere sottoposto a inchiesta nella quale deve dimostrare l'attendibilità degli indizi alla base della medesima perquisizione" si legge nel testo. L'obiettivo della norma, sostenuta dalla sinistra, è quella di neutralizzare il lavoro degli agenti alla vigilia di manifestazioni ad alto rischio. L'altro emendamento pro Askatasuna impone limiti per gli agenti all'uso della forza, anche per difesa, in caso di assalti da parte di manifestanti violenti. Terza perla, l'introduzione del permesso di soggiorno per radicamento sociale. Il succo è semplice: un immigrato, pur irregolare, se arriva e si radica socialmente può ottenere il permesso di soggiorno.
"Allo straniero presente a qualsiasi titolo nel territorio dello Stato da almeno tre anni e che dimostri di essersi radicato, integrato nel tessuto civile e sociale, è rilasciato dal questore un permesso di soggiorno per radicamento sociale della durata di due anni" si legge nel testo dell'emendamento.