"Siete dei criminali...". In studio scoppia il caos

Bagarre in diretta a Non è l'arena. La senatrice ex M5S: "Non mostro il green pass perché rappresento il popolo". Giletti furioso: "Studi la Costituzione, dice castronerie"

"Siete dei criminali...". In studio scoppia il caos

Il tema relativo al green pass continua a dividere fortemente l'opinione pubblica. Dal 15 ottobre è scattato l'obbligo del certificato verde anche per i lavoratori del settore pubblico e privato, e dunque anche i parlamentari si sono dovuti adeguare al rispetto delle regole imposte. C'è però chi ha deciso di non adempiere alla normativa vigente e non ha alcuna intenzione di esibire il passaporto vaccinale. È il caso di Bianca Laura Granato, senatrice ex Movimento 5 Stelle attualmente nel gruppo di L'Alternativa c'è, che è stata sospesa per 10 giorni. La Granato è intervenuta a Non è l'arena su La7 provocando il caos in studio per alcune dichiarazioni rilasciate.

Bagarre in studio

Il consiglio di presidenza del Senato ha deliberato con efficacia immediata il divieto di accesso a tutte le sedi al parlamentare che non esibisce la carta verde. L'ex senatrice grillina era entrata a Palazzo Madama rifiutando di esibire il proprio green pass, ma poi i lavori erano stati sospesi. Così la Granato ieri sera ha deciso di essere a Trieste al fianco di chi contesta il certificato verde, spiegando che non ritiene di dover rispondere attraverso un "atto di obbedienza" a un governo verso cui non nutre alcuna fiducia.

La senatrice ha rivendicato il mandato parlamentare riconosciuto dalla Costituzione italiana. "Io rappresento il popolo e quella carta non rappresenta niente, se non l'obbedienza a un governo che non rappresenta nessuno", ha spiegato. E sono state proprio queste parole ad aprire il fuoco in studio. In effetti un parlamentare rappresenta la Nazione, intesa come l'insieme di cittadini e istituzioni, ovvero un concetto diverso da popolo. Non va inoltre dimenticato che la grande parte degli italiani (circa l'80% degli over 12) ha deciso di vaccinarsi.

Le dichiarazioni della Granato hanno provocato la furibonda reazione di Massimo Giletti, che senza pensarci troppo si è rivolto così nei confronti dell'ospite in collegamento: "Lei non può rappresentare il popolo perché dovrebbe studiare la Costituzione. Ha detto delle castronerie, eppure lei sta in Senato. Almeno la Costituzione dovrebbe saperla...".

Il conduttore di Non è l'arena ha invitato la Granato a rappresentare le sue posizioni in Parlamento, mettendosi in regola magari con i tamponi. Ma la senatrice ha alzato la voce. "Lo dico sempre in Parlamento. Anche quando vi ho chiamato 'criminali', forse lei non c'era", ha esclamato. Successivamente è intervenuta anche la giornalista Sandra Amurri, che a quel punto ha chiesto alla Granato di lasciare il proprio incarico: "Visto che crede tanto alle cose che dice, si dimetta da senatrice così non prende più tutti questi soldi che le paghiamo noi e fa la sua battaglia". Ma la senatrice ha tirato in ballo una serie di questioni politiche burocratiche e in sostanza ha respinto la provocazione.

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