La miscela è esplosiva. L'opposizione, già sul piede di guerra per l'eventuale presenza degli agenti americani anti-immigrazione dell'Ice alle Olimpiadi Milano-Cortina, trova il pretesto per mettere nel mirino la polizia italiana. Lunedì sera a Milano, nella periferia di Rogoredo, quartiere ad alta densità criminale, un 28enne marocchino, con precedenti per droga, viene ammazzato durante un controllo anti-spacciatori da un agente in borghese. Il poliziotto è indagato per omicidio volontario. Lo scontro politico si accende.
Il deputato di Avs Marco Grimaldi interpellato dal Giornale commenta così l'episodio: "Vorrei non dover commentare ogni volta le sparate di Salvini o ogni triste fatto di cronaca. Non possiamo continuare a legiferare come se le norme fossero instant book o tweet dettati dall'emotività del momento. Serve equilibrio, non reazioni impulsive. Sarebbe già un passo avanti rimuovere dal dibattito l'ipotesi di uno scudo penale per le forze dell'ordine: non è questa la via per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. L'obbligatorietà dell'azione penale è un principio cardine della nostra cultura giuridica. Si sta, senza ambiguità, dalla parte della Costituzione e dello Stato di diritto. Nessuno, mi auguro, ritiene davvero possibile definire per legge cosa sia la proporzionalità nell'uso della forza. Per questo è necessario resistere alla tentazione di riscrivere le regole ogni volta che si verifica un episodio grave. Essere sottoposti a indagine non equivale a una condanna, ma se un agente spara alla testa di una persona, l'apertura di un fascicolo è un atto dovuto. Non dovrebbe sorprendere, né scandalizzare".
Il M5s non difende l'agente: "Non sono né dalla parte del poliziotto né dalla parte del marocchino ucciso. Voglio capire di preciso cosa è successo e in base al corso degli eventi, farmi una mia idea. Non ho mai opinioni aprioristiche senza sapere di preciso cosa è successo", commenta il deputato Francesco Silvestri.
La Lega, invece, alza uno scudo politico sull'agente e spinge per accelerare sul pacchetto sicurezza: "Se un agente di polizia durante un controllo in una periferia complicata di Milano si trova minacciato con un'arma che solo successivamente si scopre essere a salve, e difende se stesso e i suoi colleghi, fa semplicemente il suo dovere. Che sia indagato per omicidio volontario mi sembra assolutamente sbagliato", avverte il leader Matteo Salvini a margine della cerimonia per la riapertura della tratta ferroviaria Brunico-Fortezza in Val Pusteria. E poi il vicepremier annuncia: "Nel decreto sicurezza, anche su richiesta della Lega ci sarà la cancellazione dell'iscrizione automatica nel registro degli indagati per agenti delle forze dell'ordine che facendo il loro lavoro devono difendersi. Non si festeggia mai una morte, ma questo ragazzo aveva numerosi precedenti ed era ben noto alle forze dell'ordine. Se vai in giro con una pistola in tasca, a salve o meno, un uomo in divisa fa il suo mestiere".
Il Pd, in imbarazzo, resta in silenzio.
All'agente non arriva la solidarietà di nessun esponente politico. Il generale Vannacci è il più duro: "Con la remigrazione il marocchino sarebbe ancora vivo". Intanto sul fronte sicurezza, Forza Italia deposita una proposta di legge per abbassare l'età imputabile da 14 a 13 anni.