Scende in campo il soccorso rosso per Ilaria Salis dopo lo scandalo dei rapporti con il suo assistente al parlamento europeo Ivan Bonnin. A guidarlo non è solo l'estrema sinistra italiana ma la rete internazionale Antifa che, dal 2023 quando la Salis insieme ad altri suoi compagni furono arrestati a Budapest con l'accusa di aver picchiato alcune persone ritenute appartenenti a gruppi di estrema destra, è molto attiva in particolare in Italia e Germania.
La sigla dietro cui si riunisce la rete antifascista internazionale si chiama "Free All Antifas", si tratta di una "campagna di solidarietà internazionale antifascista" che raccoglie alcune delle principali realtà e figure dei mondi antagonisti, dei collettivi e dei centri sociali.
Ilaria Salis e il suo assistente/compagno Ivan Bonnin non solo hanno partecipato a varie iniziative di questa rete ma la Salis è stata difesa in numerosi eventi dai "Free All Antifas".
In occasione del 25 aprile la rete italiana "Free All Antifas" si prepara a una mobilitazione in tutta Italia: "questo 25 aprile ti chiediamo di declinarlo nell'attualità e nell'urgenza di questa situazione: dai voce a Maja e alla Campagna Free All Antifas con uno striscione, un intervento in piazza, una grafica da appendere, un volantino da stampare, in qualunque modo tu voglia portare in piazza un Antifascismo vivo, orgoglioso, necessario".
Proprio per la Festa della Liberazione la rete "Free All Antifas" ha in programma una serie di iniziative ed eventi incominciati lo scorso venerdì con la presentazione del libro di Zerocalcare "Nel nido dei serpenti" e del volume "Antifascismo illegale" al centro sociale CSOA a Roma.
La prossima settimana da venerdì 17 a domenica 19 aprile a Bologna si terrà l'Antifafest in cui interverrà anche Mattia Tombolini, l'ex assistente parlamentare pregiudicato di Ilaria Salis.
In contemporanea sabato prossimo a Milano si svolgerà una "mobilitazione antifa contro il Remigration Summit e dalle 18.30 presentazione del libro Antifascismo Illegale alla libreria Les Mots".
Non è un caso che, oltre all'Italia, la Germania sia la nazione in cui la rete Free All Antifas è più attiva. Proprio in Germania sono infatti in corso due grandi processi contro i membri della "Hammerbande", l'organizzazione di estrema sinistra tedesca definita dal Dipartimento di Stato americano "gruppo terroristico" di cui uno a Dresda e uno a Düsseldorf.
Intanto, nelle mani della Procura generale della Germania, potrebbe esserci un'inchiesta che riguarda Ilaria Salis che potrebbe inserirsi nell'ambito di questi processi, in particolare quello di Düsseldorf.
La mobilitazione dei gruppi Antifa nasce per sostenere non solo la Salis ma tutti i suoi compagni nelle scorribande ungheresi, non a caso affermano: "ricordiamo il caso di Maja antifascista, una persona non binaria, prigioniera da 600 giorni ostaggio delle carceri di Budapest. Oltre a lei ci sono altr* 6 compagn* in carcere in Germania e altri colpiti da mandati di cattura europea in Italia e in Francia".
Ma la rete a sostegno della Salis abbraccia anche altre reti transnazionali tra cui quella della Flotilla che ieri ha promosso a Roma una manifestazione nazionale "contro il blocco a Cuba".
Proprio della "missione di solidarietà contro il blocco imposto dall'amministrazione Trump a Cuba" la Salis parlerà in un evento a Monza la prossima settimana insieme al console generale della Repubblica di Cuba.I compagni di tutto il mondo uniti per difendere la Salis e il suo "caro amico", dai gruppi Antifa alla Flottilla pro Pal fino ai cubani.