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Solidarietà di centrodestra e presidenti delle Camere. Messaggi pure da Pd, 5s, Iv

Vicinanza e sostegno da tutti i partiti dopo le intimidazioni alla nostra cronista

Solidarietà di centrodestra e presidenti delle Camere. Messaggi pure da Pd, 5s, Iv
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Il caso dell'aggressione avvenuta a Milano ai danni della nostra giornalista Giulia Sorrentino, cacciata dal corteo in sostegno del filo Hamas Mohammad Hannoun, ha generato una grandissima ondata di solidarietà da parte della politica, e indignazione per il vile tentativo di imbavagliare il giornalismo libero. A esprimere "vicinanza e solidarietà alla cronista. Condanno con fermezza insulti, intimidazioni e ogni violenza nei confronti di chi ha l'importante compito di fare informazione" è il presidente del Senato, Ignazio La Russa e il presidente della Camera Lorenzo Fontana. Così come il ministro del Turismo Daniela Santanché: "La libertà di stampa è fondamentale, non solo se di sinistra, e non deve essere minacciata" e il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara che definisce "stupefacente il silenzio di chi dovrebbe avere a cuore sempre la libertà della stampa". E il ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo: "È un attacco alla democrazia, non un'opinione, e va condannato senza esitazioni". Episodio inconcepibile per il ministro per le Riforme istituzionali, Elisabetta Casellati: "Non esistono zone franche, chi vuole esercitare il diritto di manifestare deve farlo nel rispetto della legge e delle libertà altrui" A parlare di "intollerabili intimidazioni" è Nicola Molteni, sottosegretario al ministero dell'Interno: "Sono certo che non sarà tale vergognosa violenza a fermare il serio e accurato lavoro di inchiesta sul fondamentalismo islamico in Italia che questa professionista preparata e coraggiosa sta conducendo da tempo". Vicinanza "umana e politica a Sorrentino e a tutto Il Giornale, certa che neanche questo ennesimo episodio di intolleranza li farà mai desistere dal compiere il loro lavoro" da parte della Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia. Tra i forzisti, anche il presidente dei senatori Mauzio Gasparri, e tutto il gruppo del partito hanno manifestato la loro vicinanza. Forte sostegno anche dai capigruppo di Camera e Senato di FdI, Galeazzo Bignami e Lucio Malan: Sottolineano come "impedire a una professionista di fare il proprio lavoro non è soltanto un attacco alla libertà di informazione, ma è anche emblematico dell'intolleranza e della violenza che ormai caratterizza queste manifestazioni pro-Pal" e che "Fratelli d'Italia difende con forza e senza distinguo ideologici la libertà di stampa". Ma anche i colleghi Marco Scurria, Ester Mieli, Federico Mollicone, Marco Lisei, Riccardo De Corato in un coro unanime con il partito. La Lega manifesta il proprio supporto con la ferma condanna delle europarlamentari Silvia Sardone e Anna Maria Cisint che evidenziano come si tratti di "un'aggressione squadrista in piena regola, che ricorda i metodi più bui della storia italiana. La libertà di stampa non è un optional, non può essere messa in discussione", così come il sottosegretario di Stato Alessandro Morelli. Messaggi di solidarietà anche da Noi Moderati con il presidente Maurizio Lupi: "Impedire a un cronista di svolgere il proprio lavoro è gravissimo e inaccettabile" e dalla deputata Martina Semenzato. Dall'opposizione regna quasi interamente il silenzio, con timide esposizioni, ma si sollevano le voci del senatore del Pd Filippo Sensi, che sottolinea come "non esiste che i giornalisti vengano allontanati da una manifestazione e insultati per il semplice fatto di fare il loro lavoro. Solidarietà a Giulia Sorrentino e al Giornale. In democrazia c'è libertà di manifestare e libertà di fare il proprio lavoro di informazione. Se manca uno dei due dobbiamo preoccuparci". A esporsi anche Ivan Scalfarotto di Italia Viva, da sempre sensibile alla tematica del contrasto al fondamentalismo islamico, e dal partito Liberaldemocratico guidato da Luigi Marattin, secondo cui "cacciare Giulia Sorrentino significa ammettere che le sue indagini sugli affari e sui legami con Hannoun hanno colpito nel segno. La solidarietà è totale".

In serata a intervenire anche il Movimento 5 Stelle: "La libertà di stampa va sempre difesa,

come i giornalisti che intervengono in un corteo per fare il proprio lavoro che non vanno mai insultati. E lo dice una forza politica oggetto di una campagna diffamatoria portata avanti da mesi con sciocchezze sesquipedali".

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