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Stretta sulla sicurezza. Piantedosi conferma il Dl: "Pronti i primi di febbraio"

Il ministro dell'Interno: "Contratti rinnovati e stipendi più alti: 25mila nuovi poliziotti nel prossimo biennio"

Stretta sulla sicurezza. Piantedosi conferma il Dl: "Pronti i primi di febbraio"
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Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi conferma la stretta del governo sulla sicurezza, con un nuovo decreto legge la prima settimana di febbraio e annuncia l'apertura della contrattazione '25-'27, con il titolare della Difesa Guido Crosetto, che porterà all'arrivo di 500 mila donne e uomini in divisa.

"Noi - dice il titolare del Viminale- rispondiamo con i fatti: contratti rinnovati, risorse stanziate, assunzioni e stipendi in aumento. Nei prossimi giorni entreranno in servizio ulteriori 3500 nuovi poliziotti sul territorio nazionale e nel corso del prossimo biennio ne prenderemo 25mila. Si aggiungeranno agli oltre 39.000 giovani già assunti da quando siamo in carica e che hanno rinforzato gli organici anche abbassandone l'età media". Poi, rispondendo agli attacchi delle opposizioni: "Da una parte c'è un governo che investe, assume e rafforza il sistema della sicurezza dall'altra c'è chi si rifugia in vuote polemiche e improbabili falsità".

Il ministro ne parla alla presentazione del libro "Dalla parte delle divise" (Piemme), scritto con Annalisa Chirico, moderata da Bruno Vespa, cui partecipa anche l'ex ministro della Difesa Lorenzo Guerini. Quanto alle violenze nelle scuole e metal detector mobili per intercettare i ragazzi armati, Piantedosi spiega che con il collega dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, sta preparando una direttiva a doppia firma, rivolta "ai prefetti e ai dirigenti scolastici, per venire incontro alle richieste che ci sono venute dal mondo della scuola e cercare di intercettare la diffusione dei coltelli anche attraverso dei controlli di questo tipo". Negli ultimi tempi, sottolinea il ministro, con l'aumento delle violenze negli istituti è anche cambiato l'atteggiamento dei presidi. "Abbiamo registrato - dice Piantedosi - che i dirigenti scolastici prima erano molto severi nel ritenere che l'ambito scolastico fosse preservato dai controlli di polizia, adesso li invocano in qualche modo perché hanno visto che la situazione in alcuni casi è diventata difficile". Il ragazzo ucciso a coltellate a scuola a La Spezia una settimana fa è solo la punta dell'iceberg di un diffuso malessere tra i giovanissimi.

Il ministro dell'Interno racconta poi che qualche mese fa è stato in Qatar, per sottoscrivere un accordo di collaborazione per la formazione del personale di quel Paese. "Dietro questo - dice Piantedosi- c'è un apprezzamento per il nostro sistema di sicurezza e per le nostre forze di polizia". Gli chiedono dei mezzi blindati appunto del Qatar a Milano e lui spiega: "La polizia qatarina ha chiesto e ottenuto, con nostro piacere, di venire e partecipare ad un momento di formazione". Questo perché, ha aggiunto facendo riferimento alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina che inizieranno il 6 febbraio, "vuole vedere come svolgiamo le misure di sicurezza a protezione di un evento così grande".

A proposito della notizia che gli agenti antimmigrazione americani dell'Ice, al centro di duri attacchi dopo il secondo omicidio in Minnesota, possano venire in Italia per proteggere sia i vertici

dell'amministrazione (Rubio e Vance), che gli atleti statunitensi, Piantedosi è netto: "Di sicuro l'Ice sul territorio nazionale italiano non opererà. L'ordine e la sicurezza pubblica da noi li garantisce lo Stato italiano".

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