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Masci fa il "bis" e resta sindaco

Voto ripetuto a Pescara. Fallito il blitz dei dem

Masci fa il "bis" e resta sindaco
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La ripetizione del voto a Pescara per le amministrative del 2024 dovuto a irregolarità accertate dal Consiglio Stato, conferma il voto popolare del giugno di due anni fa. Infatti nelle 23 sezioni su 170 totali del comune abruzzese dove si sono riaperti i seggi non si è registrata alcun capovolgimento di fronte. Il primo cittadino Carlo Masci (nella foto), arrivato alla guida del comune abruzzese con il sostegno di una coalizione di centrodestra, resta alla guida dell'amministrazione cittadina. Fallito quindi il tentativo della sinistra di ribaltare un risultato che aveva visto due anni fa Masci ottenere al primo turno il 51% delle preferenze.

Alla fine dello scrutinio (si è votato fino a ieri alle 15), Masci ha superato la concorrenza in maniera larga (sfiorando quasi il 56% dei consensi) mentre il candidato del centrosinistra, Carlo Costantini, non è andato oltre il 36% dei voti. Per ciò che riguarda le liste, invece, primo partito è Forza Italia con il 24,4%; poi FdI con 17,1; seguono Pd col 16,9%. Erano quasi 14mila i pescaresi chiamati a ripetere il voto. A giugno del '24 l'affluenza sfiorò il 62%. Ora ha votato poco più della metà degli aventi diritto (7.811 elettori su 13.964).

La ripetizione del voto si è resa necessaria per via della cosiddetta "prova di resistenza", lo strumento giuridico con cui i giudici valutano se le irregolarità accertate hanno inciso sull'esito finale. In termini astratti il risultato poteva essere infatti ribaltato in parte, perché i voti sarebbero stati in grado soltanto di evitare l'elezione di Masci al primo turno. Portando quindi tutta la città, e non solo queste 23 sezioni, al voto di ballottaggio.

"Il risultato è stato stratosferico, - commenta Masci -. Abbiamo vinto ovunque, con distacchi ampi. A dimostrazione che Pescara è una città che ragiona e che sa riconoscere l'impegno e il lavoro fatto per il bene della comunità".

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