È quando l'inverno passa il testimone alla primavera che il Garda Trentino supera se stesso. Perché, con le giornate più lunghe, le temperature via via più tiepide ma non ancora afose, e l'esplosione di fiori, che dipinge il paesaggio e si specchia nell'acqua, diventa un acquerello naturale. Il momento dura poco e per questo non bisogna perdere tempo, ma cogliere l'attimo e immergersi in questo regno di colori e natura che si muove tra rive e pendii. Accanto alle località più note, vale la pena prendere di mira lo spicchio compreso tra Riva del Garda, Arco, Torbole e la piccola frazione di Nago.
Proprio qui, spingendosi verso uno dei tanti punti panoramici, si ha forse la vista di maggior impatto. Dall'alto il panorama non può lasciare indifferente nessuno: conquista tutti, da sempre e per sempre, a partire da Goethe, che già nel Settecento, in viaggio da queste parti, ne rimase incantato. Ma il Garda Trentino non è bello solo da vedere in primavera.
È bello, anzi bellissimo da vivere in primavera, quando il lago, insieme a laghetti secondari, fiumi e torrenti, si risveglia e tutte le attività sportive dentro e fuori dall'acqua riprendono a pieno regime. Spinti dalle brezze dell'Ora o del Pelèr, i venti iconici di queste latitudini, windsurf e derive tornano a solcare la superficie azzurre, trasformandole in mosaici in movimento, punteggiati da vele colorate che danzano all'orizzonte.
A intensificare lo spettacolo, un bel movimento messo in moto da infinite altre discipline, che spaziano dalla canoa al sup, dal wing-foil al rafting, fino alla pesca no-kill che, all'interno del progetto Fishing in Trentino, mette a disposizione lodge dedicati a pescatori provetti, guide esperte, oltre ad app pensate ad hoc e permessi speciali - come Garda Dolomiti Superfishing e Gold Fishing Pass - pensati per esplorare ambienti diversi, dal lago alle valli alpine, in un unico viaggio. Non solo in acqua, però, ma anche a terra il Garda Trentino invita a vivere all'aperto questo inizio di bella stagione. L'intero territorio offre a sportivi e non solo un ventaglio di proposte, attività ed escursioni adatte a tutti i livelli e a tutte le età. Ruotano attorno a oltre 70 percorsi segnalati e a una decina di vie ferrate. Da non perdere, tra i percorsi, le camminate sul lungolago tra Torbole e Riva, le pedalate tra uliveti e macchie di leccete, con il blu del lago sempre a fare da sfondo. Sempre molto amato, il tratto che da Pregasina, lungo un itinerario accessibile a tutti, accompagna a Punta Larici, una terrazza naturale sospesa tra cielo e acqua. Non da meno il percorso a Monte Brione, area protetta tra Torbole e Riva, che custodisce un patrimonio botanico, con venti specie di orchidee. Tra le vie ferrate, invece, spiccano la nuova ferrata Caduti di Nassirya e la storica Che Guevara, itinerari che uniscono sfida e paesaggio.
Sul filo della storia anche il sentiero che da Riva va al Bastione Veneziano, ora raggiungibile in pochi minuti grazie a un ascensore panoramico che regala una delle viste più iconiche della zona.Info: www.visittrentino.info