Leggi il settimanale

Progetti urbanistica e Milano-Cortina finiscono nel mirino della Corte dei conti

All'inaugurazione dell'anno giudiziario il procuratore contabile elenca gli sprechi

Progetti urbanistica e Milano-Cortina finiscono nel mirino della Corte dei conti
00:00 00:00

Non è solo la Procura della Repubblica ad attendere con trepidazione di sapere se le Olimpiadi di Milano-Cortina sono un affare pubblico o un business privato. A guardare con interesse alla decisione della Corte costituzionale, fissata per il 5 maggio prossimo, è anche la Corte dei conti della Lombardia. Che ieri inaugura il suo anno giudiziario tirando le somme di un anno di attività alla ricerca di sprechi e malversazioni nella pubblica amministrazione: 85 milioni di contestazioni, 50 milioni effettivamente incassati. A margine dell'inaugurazione, il procuratore regionale Paolo Evangelista rivela: abbiamo acceso un faro anche sui Giochi invernali. Sotto tiro, ci sarebbero spese anomale sostenute dalla Fondazione Milano-Cortina su una serie di fronti. Ma tutto è congelato in attesa di capire se la Fondazione sia un soggetto privato, come sostiene il governo in un decreto ad hoc, o un ente pubblico come ritiene la Procura. "Se il danno erariale ipotizzato riguarda un soggetto privato, subito da un ente privato", spiega Evangelista, tutto finisce in archivio. Se invece la Consulta annullasse il decreto governativo, il "faro" acceso dalla Corte dei conti potrebbe tramutarsi in istruttoria formale.

La presentazione del bilancio è l'occasione per il procuratore di attaccare frontalmente il governo, e in particolare il decreto che porta la firma del ministro Tommaso Foti, approvato dal Parlamento in novembre, che - raccogliendo l'appello di numerosi pubblici amministratori - mette limiti precisi alle conseguenze cui politici, professionisti e funzionari dello Stato possono andare incontro per le richieste di danni della magistratura contabile. Evangelista contesta le nuove norme sulla "colpa grave" e soprattutto il tetto di due anni di stipendio per le condanne a risarcire, che a suo dire "vanifica ogni funzione di deterrenza dell'azione del Pubblico ministero contabile e quindi di prevenzione allo spreco di denaro dei cittadini contribuenti". Come esempio, nella relazione si cita il caso di un medico lombardo condannato a risarcire l'ospedale dove aveva fatto nascere senza le dovute precauzioni due gemelli, che hanno riportato lesioni devastanti: avrebbe dovuto versare 1,8 milioni, ma in base al decreto la condanna si ferma a due anni di stipendio.

Professori con falsa laurea, militari in malattia che vanno a giocare a calcetto: nella relazione affiorano anche i casi minori di disinvoltura di pubblici funzionari. A margine, emerge un altro caso dove si parla di Olimpiadi: in occasione dei Giochi di qualche edizione fa, funzionari di una federazione sportiva avrebbero fuso e venduto il metallo delle medaglie.

Decisamente più impattanti sulla vita politica milanese rischiano di essere una decina di indagini già in corso sugli abusi edilizi dell'Urbanistica cittadina: per buona parte delle costruzioni autorizzate sulla base di una semplice Scia, la Corte potrebbe chiedere a funzionari comunali ed assessori di rimborsare i mancati introiti degli oneri di urbanizzazione. Una botta che, a conti fatti, potrebbe spaventare gli uomini di Palazzo Marino più delle inchieste della Procura.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica