Leggi il settimanale

L’incubo auto si sta verificando, tutti aspettano Trump e le escort: quindi, oggi…

Quindi, oggi…: le serate dei calciatori di Serie A, l’automotive in crisi e il propagandista di Putin

L’incubo auto si sta verificando, tutti aspettano Trump e le escort: quindi, oggi…
00:00 00:00

- Oggi dovete accontentarvi di una versione breve, perché l’erede occupa tempo.

- La notizia più importante della giornata è questa: Volkswagen, ovvero la più importante azienda automotive di Germania, e anche d’Europa, ha annunciato che ridurrà ancora la sua capacità produttiva. "Stiamo valutando la possibilità di ridurre la capacità produttiva fino a un altro milione di veicoli, per riflettere la situazione del mercato globale", ha dichiarato l’Ad Oliver Blume. In sostanza entro il 2028 passeranno da 12 milioni di veicoli all’anno a 9 milioni, tagliando circa 50mila posti di lavoro entro il 2030. Cinquantamila, capito? Una intera cittadina senza più lavoro. Le cause sono molteplici: la concorrenza cinese, il calo degli acquisti, l’auto che non fa più status, le infinite normative europee su sicurezza e green, eccetera eccetera eccetera. Alla fine si è presentato l’incubo di cui su questa rubrica parliamo da anni, ovvero la morte dell’industria automotive europea, schiacciata dai giganti cinesi e americani. Mala tempora currunt.

- Aggiungiamoci anche la burocrazia. Possedere un’auto oggi significa: pagare l’assicurazione, sempre più costosa; prevedere un tagliando all’anno, altrimenti addio garanzia; bollo; superbollo; cambio gomme invernali ed estive; restrizioni al traffico; zone 30 km all’ora, parcheggi introvabili o costosi. Insomma: da qualche tempo a questa parte, stanno facendo di tutto per limitare l’uso delle automobili in Europa. Ma limitarle significa ridurre gli acquisti. Il che significa contrarre il mercato. Il che produce il blocco della produzione. Che porta al licenziamento degli operai. E alla decrescita. Però infelice.

- La situazione è talmente tesa che Friedrich Merz ha dovuto pure convocare il Consiglio nazionale di sicurezza per assicurarsi di non restare senza benzina e cherosene nel caso di un prolungamento del conflitto in Iran.

- Ho letto le intercettazioni dell’inchiesta sul presunto giro di prostituzione a Milano, giro di escort dedicato ai calciatori di Serie A e ai Vip. Ora: non vorrei mai che mia figlia vendesse prestazioni sessuali in cambio di denaro, ma se lo chiamano “il mestiere più antico del mondo” un motivo ci sarà. Domanda e offerta, purtroppo, finiscono sempre con l’incontrarsi. L’importante - ed è questo che bisogna perseguire - è che non ci sia stato alcuno sfruttamento di queste ragazze, ovvero un obbligo sotto minaccia di concedersi ai calciatori. Per il resto, eviterei eccessivo moralismo. Raccogliamo la “libertà sessuale” che abbiamo seminato, in fondo.

- L’intervista a Vanity Fair di Silvia Salis fa il paio con quella che concesse, credo sempre a VF, Elly Schlein quando rivelò di avere l’armocromista. Il nulla, totale.

- Pare che il giro di escort per i calciatori di Serie A non si sia fermato neppure durante il lockdown Covid. Ecco, adesso sì che la trasgressione mi piace.

- L’unico editorialista del caso dovrebbe essere Davide Lacerenza, che al netto delle discutibili questioni legali e giuridiche, ha detto una cosa giusta: i clienti dei locali, ai pr e gestori dicono: “Non ci sono le ragazze? Ma che è, il raduno degli alpini? E se ne vanno”. Quindi…

- Tutto ‘sto casino per il propagandista di Vladimir Putin sinceramente non lo capisco. Orribili gli insulti a Giorgia Meloni, però anche amen.

- Capisco tutto. Però la norma che vuol allargare il gratuito patrocinio non solo agli avvocati che fanno ricorso contro le espulsioni ma anche a quelli che gestiscono i rimpatri volontari, era una norma di buon senso. Magari scritta male. Magari da correggere. Ma non da trasformare nella nuova legge razziale, come ha fatto l’opposizione.

Che poi non ho capito: ma se il governo volesse inasprire le leggi sulle migrazioni, come chiesto dagli elettori, per quale diavolo di motivo non dovrebbe poterlo fare?

- Da un giorno il mondo è in attesa di quello che accadrà ad Islamabad, o non accadrà visto che forse manco si parlano. Siamo tutti appesi a Trump. E la cosa credo che gli faccia immensamente piacere.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica