La più grande olimpiade azzurra invernale di sempre è anche lombarda. Parecchio lombarda. Senza nessuna volontà di distinguere perché, ciò che non fa l'inutile retorica, ha fatto senza troppi proclami lo sport che unisce, mescola, globalizza, mette insieme e d'accordo tutto e tutti. Però basta guadare il medagliere per scoprire una Lombardia primatista indiscussa. Non male. Sono state ben 21 le medaglie lombarde. Dal doppio oro di Federica Brignone in Gigante e Super G, agli ori di Arianna Fontana e Elisa Confortola nella staffetta mista di Short Track di cui faceva parte anche Luca Spechenhauser oro anche nella staffetta dei 5mila con gli uomini. Oro infine anche nell'inseguimento a squadre del pattinaggio di velocità per Riccardo Lorello. Un bel bottino completato da 6 medaglie d'argento e otto di bronzo. "Grazie a tutti quelli che ci hanno creduto per un sogno diventato realtà..." ha commentato ieri il governatore lombardo Attilio Fontana che, si può pensare, che nel suo ringraziamento si sia anche riferito agli atleti, primi protagonisti di questi Giochi. "E stata una olimpiade che si è svolta come la più bella delle favole- ha aggiunto il governatore- E poi l'orgoglio di essere il presidente della Regione che, insieme al Veneto, più di ogni altro soggetto istituzionale ha fortemente voluto questo evento. Un evento che ha scritto per sempre la storia del nostro Paese e della nostra Lombardia".
Una spedizione azzurra che strappa applausi e che conferma la bontà di un movimento fatto di atleti, tecnici e federazione che credono nel lavoro. "È un bilancio che ci riempie di orgoglio- aveva spiegato pochi giorni Federica Picchi, sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani facendo un primo bilancio delle medaglie- Un risultato frutto di atleti di altissimo livello ma anche di un sistema sportivo, quello della Lombardia, capace di competere ai massimi livelli internazionali. Anche questo è un grande risultato frutto di investimenti mirati nel mondo dello sport, che hanno riguardato infrastrutture e percorsi tecnici in collaborazione con le federazioni, società sportive, scuole e università". Ma anche se molto si sta facendo molto resta da fare soprattutto da punto di vista delle strutture anche se il record di medaglie, la meraviglia delle imprese degli atleti, l'entusiasmo per i Giochi potrebbero essere un formidabile traino. E allora il progetto (nuovo) è quello di uno stadio dell'hockey ma anche del pattinaggio artistico e dello short track, pronto da ottobre a Rho. Sraà temporaneo e nel frattempo partirà la progettazione di un palazzetto del ghiaccio definitivo da realizzare entro due anni e mezzo o tre al massimo, in una delle aree già a disposizione della Fiera, tra Milano e Rho. Non solo.
Visto che gli sport su ghiaccio hanno riscaldato i tifosi milanesi, orfani di una squadra di hockey dai primi anni Novanta quando si sciolsero i Diavoli la federazione Hockey ha raccolto l'interesse di una cordata di imprenditori nordamericani che hanno già redatto un business plan e sarebbero pronta a investire per riportare l'Hockey a Milano.