Riduce in fin di vita l’anziano padre, arrestato

L’uomo cerca anche di impedire i soccorsi: «Lasciatelo stare, deve morire, non ricoveratelo». Ora è accusato di tentato omicidio

Ha picchiato suo padre. E lo fatto con una tale violenza - riempiendolo di calci e pugni sferrati con rabbia uno dopo l’altro -, che il poveretto adesso è in condizioni pietose, ricoverato in coma al Fatebenefratelli.
Sì, il povero signor Ottorino, un pensionato 68enne di Corsico, rischia di morire perché il suo unico figlio - Massimiliano, 39 anni - lunedì sera lo ha letteralmente «pestato» dopo essere andato a trovarlo nel suo appartamento in viale Europa, a Corsico. Nel palazzo i vicini hanno sentito delle urla e hanno deciso di chiamare il 118, ma la furia di Massimiliano era incontenibile: all’arrivo dei soccorsi l’uomo si è avventato anche sui lettighieri. Solo i carabinieri, che lo hanno arrestato per tentato omicidio, sono stati in grado di mettere fine alla violenza di quest’uomo.
Ma vediamo la vicenda nei dettagli. Lunedì sera, dopo cena, Massimiliano ha accompagnato la madre di 62 anni a casa di suo padre, ormai da anni ex marito della donna. Erano le 21. La donna si era fatta portare a casa del signor Ottorino con un preciso scopo: avere un contributo economico per la sua auto. Sì, la macchina della signora negli ultimi tempi aveva avuto dei problemi e lei era stata costretta portarla a riparare. Risultato: la poveretta aveva dovuto sborsare una cifra piuttosto elevata per quelle riparazioni. Una somma che l’aveva ridotta quasi senza un soldo.
L’ex marito, però, dinnanzi alla richiesta della donna ha risposto picche. «Il signor Ottorino - spiegano i carabinieri - aveva già sborsato parecchio denaro per il figlio, soldi che non gli erano mai stati restituiti. E probabilmente l’altra sera non aveva alcuna intenzione di tirar fuori, per l’ennesima volta, diverse centinaia di euro a fondo perduto. Così ha detto di no alla moglie che, per tutta risposta, ha cominciato a lamentarsi e a inveire contro di lui: tra i due ex coniugi è nata così una lite».
Davanti al suo rifiuto, però, il figlio Massimiliano - che è sempre stato più legato alla madre - ha perso la testa. L’uomo ha qualche piccolo precedente a proprio carico. Niente di particolare, in realtà, ma i carabinieri sono concordi nell’affermare che e non è mai stato uno stinco di santo. «A Corsico - spiegano i militari - è nota la sua tendenza ad alzare facilmente le mani». Il trentanovenne, infatti, al culmine della lite tra i suoi, non ha esitato ad avventarsi all’improvviso contro suo padre con una violenza inaudita, gettandolo a terra e colpendolo a calci e pugni; gli ha persino scagliato addosso una brandina. Il giovane uomo era talmente fuori di sé che ha anche cercato di impedire i soccorsi, picchiando persino i sanitari del 118 che tentavano di sottrarre dalle sue sgrinfie il padre e urlando: «Lasciatelo stare, deve morire, non ricoveratelo!». Massimiliano è poi stato bloccato dai carabinieri che, mettendogli le manette ai polsi e bloccandolo, hanno permesso i soccorsi all’anziano gravemente ferito.

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