La rivolta sul web: Massimo il blasfemo ritorni nel Gieffe

Caro Grande Fratello, attenzione al web. Questa volta i fan amanti del reality sono proprio arrabbiati. E quando si mettono tutti insieme su Internet, cominciano a impensierire. Si ritrovano, si moltiplicano, si danno man forte e fanno giungere la propria voce anche ai giornali (molte lettere sono arrivate anche in questa redazione). Il motivo della loro rabbia è l’esclusione dalla casa di Cinecittà di Massimo Scattarella, il «pitbull» barese colpevole di essersi lasciato sfuggire una bestemmia. Il tam tam che gira sul web ha lo stesso ritornello: non è giusto che Massimo sia stato squalificato, mentre altri concorrenti che pure sono stati colti a pronunciare turpiloqui non abbiano subito la stessa sorte. Anzi, non siano stati neppure redarguiti. In particolare i fan si riferiscono a Mauro e George, di cui gli iternauti hanno provveduto a mettere sul web i filmati di prova dei misfatti. Si sente il primo che nomina il nome di Dio, ma si ferma prima di completare la più comune delle bestemmie. Il secondo che se la prende (pure lui non pronunciando l’intera frase) con la mamma di Gesù. E, qui s’infittisce il mistero: alcuni blog rivelano che quello spezzone sia stato rimosso da alcuni siti. Ma gli spettatori del Grande Fratello sono indignati anche perché (nessuno ovviamente approva la libertà di bestemmia) è stato punito un concorrente che si è sempre comportato in maniera corretta non scadendo mai nella volgarità ma anzi cercando di fare da paciere. A parte chi (con tanto di analisi del dialetto) sostiene che quella detta da Massimo nei confronti di Cristo non sarebbe neppure una bestemmia, ma una tipica esclamazione barese, in molti invocano un suo rientro nella Casa, oppure una eliminazione di Mauro (George è già uscito) per par condicio. E tutti in coro si chiedono perché mai azioni violente, bisticci, rapporti sessuali, baci saffici, amanti arrabbiate, vengano mandati in onda in prima serata o di pomeriggio e non siano invece censurati allo stesso modo del turpiloquio.
«Nel gergo barese - ci scrive un lettore - la bestemmia pronunciata da Massimo vuol dire seguire mia sorella in capo al mondo... ora ci aspettiamo una sua reazione, fossi in lui dopo quell’umiliazione non mi sarei nemmeno presentato in trasmissione, fossi nei ragazzi all’interno della casa avrei detto “se va via lui andiamo via tutti”». «Chiediamo che siano i telespettatori a giudicare Massimo con il televoto nella puntata di lunedì prossimo» - invoca un altro spettatore. Si perché il pitbull pugliese (di mestiere fa il bodyguard e bodybuilder ma ha il cuore di un uccellino), dopo l’uscita dalla casa la scorsa puntata, viene tenuto segregato in un albergo della capitale. Lunedì tornerà nello studio di Alessia Marcuzzi e dovrà sottoporsi di nuovo a pubblica ammenda per la frase pronunciata. Perché, quelli del Grande Fratello, una volta che sono costretti a perdere un concorrente così importante (sotto pressione delle associazioni in difesa degli utenti e in rispetto al regolamento del reality) mica lo lasciano andar via facilmente. Lunedì scorso dopo un’attesa estenuante del verdetto di esclusione (almeno tre break pubblicitari), ci si è soffermati per una buona mezzora su pianti e lacrime degli altri inquilini disperati per l’addio al proprio compagno. Una concorrente si è fatta pure venire le convulsioni. E ora lunedì si attende il seguito. Massimo era un inquilino fondamentale per lo show: ha imbastito una storia di amore-odio-amore con l’altra concorrente più in vista, la Veronica rubacuori. Si sarebbe potuto ricamare sul loro «prendersi e lasciarsi» ancora per un bel po’: il reality deve andare avanti ancora fino a metà marzo e senza Massimo è un pochino più difficile trovare spunti vitali.
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