Dopo quello per il Covid arriva il coprifuoco per i cinghiali

I residenti di Roma Nord hanno paura e stanno pensando di auto imporsi il coprifuoco per scampare agli ungulati

Dopo quello per il Covid arriva il coprifuoco per i cinghiali

Roma rischia un altro coprifuoco, questa volta non per il Covid ma per i cinghiali. Negli ultimi giorni gli attacchi ai passanti da parte degli ungulati sono sempre più frequenti. L’ultimo riguarda una donna di 43 anni che è stata buttata per terra, mentre era insieme al suo cagnolino, da un branco di ben otto cinghiali. Fortunatamente la signora e il suo peloso si sono presi solo una gran paura. Ma l’episodio ha preoccupato non poco i residenti di Balduina, Trionfale, Monte Mario, Ottavia, Camilluccia e anche altri quartieri limitrofi.

I cittadini non ce la fanno più

Come riportato da Repubblica, un residente alla Balduina ha spiegato che i cittadini stanno pensando di imporsi da soli il coprifuoco. L’uomo ha poi aggiunto che sulle chat di quartiere, soprattutto quelle dove si riuniscono le persone che hanno cani, il consiglio è quello di non uscire più tardi delle 20.30 per l’ultima passeggiata. A quell’ora infatti ci sono ancora persone per strada ed è più difficile fare brutti incontri. Inoltre, qualcuno potrebbe correre in nostro aiuto e chiamare i soccorsi, mentre a tarda notte c’è il rischio di doversela sbrigare da soli.

Secondo Franco Quaranta, fondatore dell'associazione ‘Aurelio volontari decoro XIII’, la soluzione del coprifuoco è una “reazione di autoprotezione dei cittadini in una situazione nella quale diverse autorità coinvolte non riescono a stabilire un protocollo efficace. A essere stata vittima di un incidente coi cinghiali questa volta è stata una persona adulta. Ma se succedesse a un bambino? Parliamo di cinghiali che vanno in calore spesso e fanno sette-otto cuccioli anche due volte l'anno. Coi loro denti basta un morso alla gamba per mettere a repentaglio la vita di una persona. È un disagio importante”. Anche per Giovanni Mantovani dell'associazione Amici di Monte Mario, il problema dei cinghiali a Roma deve essere risolto al più presto. Si tratta di animali che nelle ultime settimane si avvicinano sempre di più all'uomo e alle abitazioni, indipendentemente dall’orario.

I cinghiali sono ovunque

Ieri, verso le 19.30, tre esemplari adulti e tre cuccioli si sono messi a correre sul marciapiede in via delle Medaglie d'Oro, facendo lo slalom tra sedie e tavolini. Scendono dal parco dell'Insugherata, il polmone verde di Roma nord, per cercare nei cassonetti qualcosa da mangiare. Una quindicina di giorni fa, nei giardinetti di largo Cervinia, un gruppo di cinghiali aveva rubato i sacchi della spesa a due residenti. E anche Prati non se la vede bene. Un cinghiale si era anche messo a pascolare sotto le finestre del sindaco capitolino. L’animale, dopo essere stato narcotizzato, era stato portato via. “Serve un intervento risolutivo e al più presto. Ogni giorno raccolgo nuove testimonianze di persone che rischiano di essere aggredite da questi animali. La situazione è insostenibile”, ha concluso il residente alla Balduina.

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