Emergenza rifiuti, Raggi all'angolo: ha 4 mesi per salvare Roma

La sindaca grillina fortemente contestata: chieste le dimissioni. Anche il governo si attiva per salvare la Capitale, ma potrebbe non bastare: si rischia una crisi eterna

Nel pomeriggio di ieri all'Assemblea Capitolina Virginia Raggi è stata contestata dalle opposizioni mentre parlava della crisi di Ama. In molti hanno urlato a gran voce: "Dimettiti!". La situazione a Roma è davvero drastica, come testimonia l'allarme lanciato dall'Ordine dei Medici di Roma e provincia: "Si rischia l'emergenza sanitaria".

Roma va salvata

Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa ha svelato che nel dl Clima verrà inserita una norma per cercare di fornire aiuto alla Capitale: l'obiettivo finale sarà quello di velocizzare la realizzazione degli impianti di compostaggio, ma risulta evidente come non possa trattarsi dell'unico passo da compiere. C'è inoltre un problema da tenere in considerazione: gli scarti prodotti negli impianti di altre regioni torneranno indietro nel Lazio. È stato poi richiesto di prorogare il "salva Roma" fino al 31 gennaio: entro febbraio il caos totale va risolto. Come riportato da Il Messaggero, Nicola Zingaretti e l'assessore regionale Massimiliano Valeriani hanno dichiarato: "Possiamo prorogare l'ordinanza, ma non può essere per sempre".

La stessa Raggi ha lanciato l'allarme: "Avremo un picco di rifiuti a Natale, che non vuol dire 24 e 25 dicembre ma fino a metà gennaio, ci serve un provvedimento fino al 31 gennaio". Ma una stoccata alla prima cittadina è arrivata direttamente anche dal ministro Costa: "Non è stata assolutamente lasciata sola. Io ho chiesto una cabina di regia politica, senza lasciare solo nessuno. Appena si insedia il nuovo ad, stiamo ragionando per definire un'ordinanza che tenga conto anche di queste vicende e che vada oltre il 15 ottobre". Tra cumuli di rifiuti e odori sgradevoli la città rischia di finire sempre più nel baratro totale.

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