Aneurisma cerebrale, così l'insonnia aumenta il rischio

Lo studio è stato condotto dagli scienziati dell'American Heart Association che hanno scoperto il nuovo quanto pericoloso fattore di rischio

Aneurisma cerebrale, l'insonnia potrebbe essere un fattore di rischio

L'insonnia, assieme all'ipertensione e al fumo di sigaretta, potrebbe essere un fattore di rischio per la rottura dell'aneurisma cerebrale. A questa conclusione sono giunti gli scienziati dell'American Heart Association con uno studio pubblicato sul "Journal of American Heart Association". Più del 3% della popolazione adulta in tutto il mondo presenta una malformazione dei vasi sanguigni intracranici nota come aneurisma. Circa il 2,5% di questi aneurismi si romperà provocando un'emorragia sub-aracnoidea. Poiché si tratta di una situazione altamente fatale, è fondamentale identificare i fattori di rischio modificabili che possono aiutare a prevenirla. Il team ha quindi analizzato una serie di elementi tra cui il fumo, il sonno, il consumo di caffè, l'attività fisica, l'indice di massa corporea. Ancora i livelli di glucosio nel sangue, la pressione sanguigna, il colesterolo, l'infiammazione cronica e la funzionalità renale.

Al fine di valutare le associazioni genetiche tra i fattori di rischio cardiometabolici e lo stile di vita, sono stati utilizzati i dati di diversi studi di corrispondenza a livello genomico. Per la precisione ci si è avvalsi delle informazioni genetiche di una meta-analisi condotta dall'International Stroke Genetics Consortium per identificare quasi 6.300 casi di aneurisma intracranico e quasi 4.200 casi di emorragia sub-aracnoidea conseguente alla rottura di un aneurisma. Tali eventi sono stati confrontati con oltre 59.500 controlli con la finalità di determinare la predisposizione genetica a questa malformazione.

Secondo l'analisi, una predisposizione genetica per l'insonnia è stata associata a un aumento del 24% del rischio di aneurisma intracranico e di emorragia subaracnoidea. La probabilità di aneurisma era circa 3 volte maggiore nei fumatori; altro fattore di rilievo riconoscsiuto è stato l'aumento di 10 mmHg della pressione sanguigna diastolica (rischio tre volte più alto). Al contrario, elevati livelli di trigliceridi e un alto indice di massa corporea non hanno dimostrato un aumento del rischio di aneurisma e della sua rottura.

L'associazione tra la malformazione e l'insonnia non è mai stata riportata in precedenza e i risultati devono essere confermati da futuri studi. Nel 2016 una dichiarazione scientifica dell'American Heart Association aveva rivelato che i disturbi del sonno e un riposo non sufficiente e/o di scarsa qualità sono associati a una probabilità maggiore di sviluppare ipertensione.

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