Birra, vino e cioccolato fanno vivere più a lungo

Un team di scienziati dell'Università di Scienze della Vita di Varsavia ha scoperto che l'assunzione moderata di vino, birra e cioccolato potrebbe aiutare a vivere più a lungo

Consumare con moderazione cibi come vino, birra e cioccolato potrebbe garantire una vita più lunga. Una nuova ricerca - oltre a confermare che una dieta semplice che contenga frutta, verdura, pane integrale, cereali a colazione, formaggio magro, olio di oliva e noci possa combattere l'infiammazione e ridurre il rischio di morte prematura nel 20% negli adulti - ha anche sottolineato che questi alimenti possono essere affiancati da snack, tè, caffè o addirittura un bicchiere di vino o birra. Al contrario, per vivere più a lungo bisogna evitare cibi che aumentano l'infiammazione, compresa la carne rossa, le bibite gassate, oltre a pane bianco, torte e biscotti.

Lo studio è stato condotto su oltre 68.000 partecipanti, uomini e donne di età compresa tra i 45 e gli 83 anni. Coloro che seguivano diete ricche di cibi anti-infiammatori hanno avuto il 18% di probabilità in meno di morire nei successivi 16 anni rispetto a chi non ha seguito quel regime dietetico. Nello specifico, si è verificato un rischio minore di morte per malattie cardiovascolari e cancro. L'aspetto più strano ha riguardato i fumatori: infatti, coloro che fumano e hanno seguito una dieta sana, hanno ricevuto benefici maggiori: fino a 5 anni in più rispetto ai fumatori dall'alimentazione sbilanciata.

La professoressa Joanna Kaluza dell'Università di Scienze della Vita di Varsavia (WULS), che con il suo team ha svolto la ricerca, ha dichiarato: "È noto che frutta, verdura, tè, caffè, vino rosso, birra e cioccolato sono ricchi di antiossidanti. L'aderenza a una dieta con un alto potenziale anti-infiammatorio può ridurre la mortalità per tutte le cause, cardiovascolare e tumorale, e prolungare il tempo di sopravvivenza, specialmente tra i fumatori attuali ed ex. La nostra analisi della dose-risposta ha mostrato che anche l'adesione parziale alla dieta anti-infiammatoria può fornire un beneficio per la salute". Consultando i registri nazionali, il suo team ha analizzato 16.088 morti tra i 68.273 partecipanti, e ha scoperto che 5.980 decessi sono avvenuti a causa di malattie cardiovascolari, 5.252 a causa di tumori e la restante parte per altre cause. Sempre secondo la dottoressa Kaluza, includere vino e birra nel proprio regime alimentare è un aspetto che ancora è controverso, a causa della correlazione esistente tra alcol e mortalità, ma bisogna sottolineare che agli uomini e donne esaminati in questo studio sono stati somministrati livelli di alcol che oscillavano dal basso al moderato.

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Commenti

ortensia

Lun, 17/09/2018 - 21:47

E il caffelatte mattina e sera? Mia madre e sua sorella sono arrivate a 104 con questa dieta ma erano contestate dalla loro amica ex postina del paese che si faceva portare dallo spaccio sotto casa un bel fiasco di vino nero tutti i giorni, aveva 105 anni.

ortensia

Lun, 17/09/2018 - 21:58

Se la mia mamma e sua sorella sono arrivate a 104 anni mangiando caffelatte mattina e sera mentre la loro amica e' arrivata a superare i 105 a forza di fiasconi di vino nero tutti i giorni mi viene il sospetto che il dna sia la causa di tutto.

Cantor

Mar, 18/09/2018 - 12:11

ortensia, sicura che non volassero anche sulla scopa? ;-)

ortensia

Mar, 18/09/2018 - 12:37

Cantor: ma quanto sei spiritoso! Purtroppo le due sorelle sono appena decedute lasciando un gran vuoto,al loro paese di origine nella provincia di Bologna, zona appenninica, ci sono molti ultracentenari. Parliamoci chiaro: non e' che sia merito del dna? .